Il Pisa di Gattuso cade ad Ancona e la Spal vola a +9

Pubblicato il autore: Senio Calvetti Segui

pisa di gattuso

Cazzola e Pedrelli affondano il Pisa di Gattuso al Del Conero. Gara da dimenticare per i Nerazzurri che sono anche riusciti a sbagliare un rigore con Mannini che avrebbe potuto riaprire la partita a pochi minuti dalla fine.

Giornata decisamente nera per il Pisa di Gattuso, battuto da un’Ancona che, per tutta la durata della partita, è sembrata avere in mano il pallino del gioco ed è riuscita a portare a casa un’importante vitoria senza effettuare grandi sforzi. I Nerazzurri si presentano in campo con un 3-4-1-2 che prevede Varela agire da trequartista e la coppia Montella-Eusepi davanti a lui; in difesa il trio composto da Crescenzi, Rozzio e il rientrante Lisuzzo. Il reparto nevralgico della squadra, il centrocampo, vede Mannini e Avogadri sulle fasce, Makris e Ricci in mezzo. Fin dalle primissime battute i dorici sembrano avere qualcosa in più, seconde palle e contrasti sono tutti loro e intorno al quarto d’ora arriva la prima occasione da gol, bravo Bindi a neutralizzare lo sventurato colpo di testa di Crescenzi, col quale stava per infilare il suo portiere. L’Ancona continua a premere e al 21′ riesce a portarsi meritatamente in vantaggio con una conclusione dalla distanza che si infila alla destra di Bindi.

La reazione del Pisa si riduce ad un colpo di testa di Lisuzzo che però non riesce ad inquadrare la porta e a tanta confusione all’interno del rettangolo di gioco; poco dopo la mezzora Capitan Rozzio abbandona il campo per infortunio, Gattuso prova a far di necessità virtù e al posto del difensore centrale manda in campo Verna, passando così ad un più offensivo 4-3-1-2. La manovra non sortisce gli effetti desiderati, anzi, al 36′ la squadra di Mr. Cornacchini riesce a raddoppiare con l’ex nerazzurro Pedrelli, abile a sfruttare un cross dalla destra di Hamlili. Il primo tempo si conclude con un “mischione” anni ’50 in area dorica sul quale la difesa riesce ad avere la meglio.

Ad inizio ripresa Gattuso manda dentro in nuovo arrivato Tabanelli al posto di un opaco Makris ma, nonostante il buon impatto sulla gara del centrocampista prelevato dal Cesena, la musica non cambia: il Pisa corre e si muove male ed i nerazzurri non riescono a creare pericoli all’organizzatissima difesa anconitana che protegge Lori senza grandi affanni. Il nervosismo inizia a serpeggiare fra gli uomini di Gattuso, il mister nerazzurro si gioca la carta Peralta, inserito al posto di un evanescente Varela, e ad una manciata di minuti dalla fine il giovane di Posadas riesce a procurarsi il rigore che potrebbe riaprire la partita. Ma quando una giornata è storta lo è fino alla fine e Daniele Mannini si fa parare il tiro dagli undici metri da Lori, in quello che è stato probabilmente l’unico suo intervento degno di nota.

Seconda sconfitta consecutiva per il Pisa di Gattuso, cosa che non era mai successa in questo campionato, e per la prima volta dopo undici gare i nerazzurri non sono riusciti ad andare in gol; la quadra oggi è sembrata disunita, priva del necessario mordente per affrontare la Lega Pro, i reparti si sono mossi male e alcuni dei nuovi innesti non sono sembrati in uno stato di forma eccezionale. La Spal adesso è nove lunghezze di distanza, Maceratese e Ancona si trovano invece, rispettivamente, a -1 e -2, domenica prossima contro l’Arezzo saranno indispensabili i tre punti per non ritrovarsi in poche settimane dalla lotta per la vetta a lottare per un posto nei playoff.

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