Il teatro meglio del San Siro: al Piccolo di Milano è record

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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Per la prima volta nella sua storia, il Piccolo teatro di Milano supera il record di 25mila abbonati, meglio delle due curve dell’altro teatro della città, il San Siro. Il fenomeno diventa ancora più eccezionale se si considera che questa inversione di tendenza coinvolge si tutti, ma soprattutto i più giovani: il 35% degli abbonati al Piccolo sono ragazzi al di sotto dei 26 anni, con un aumento di quasi il 10% rispetto agli anni passati; e degli oltre 300mila spettatori stagionali, il 46% sono ventenni o poco più.

Fondato il 14 maggio 1947 da Giorgio Strehler, Paolo Grassi e Nina Vinchi, è il primo Stabile italiano, in ordine di tempo, nonché il più conosciuto, in Italia e all’estero. L’idea dei fondatori era dare vita a un’istituzione sostenuta dallo Stato e dagli enti locali (Comune e Provincia di Milano, Regione Lombardia), in quanto pubblico servizio necessario al benessere dei cittadini. “Teatro d’Arte per Tutti”, era lo slogan che accompagnava il Piccolo alla sua nascita e anche oggi ne riassume pienamente le finalità: portare in scena spettacoli di qualità indirizzati ad un pubblico il più ampio possibile.

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Finalità ben evidente se si paragonano i numeri dell’altro glorioso teatro milanese, il San Siro: sugli spalti semivuoti, gli abbonati rossoneri sono 19.476 e quelli interisti (anche se la società non comunica la sua quota ufficiale) intorno ai 22mila. Il Milan sembra essere quella messa peggio: nelle prime nove partite di questo campionato ha avuto in media 34mila spettatori, il dato più basso dal 1995, mentre la media nerazzurra, spinta anche dagli ottimi risultati (quantomeno fino a metà stagione), viaggiava sui 49mila spettatori. In ogni caso, bisogna ricordare che la campagna abbonamenti del Piccolo teatro non è ancora conclusa, come pure quelle di Inter e Milan.

Sono giorni bui per “la Scala del Calcio”, lo stadio più capiente d’Italia con i suoi 81.277 posti complessivi, nonché uno degli impianti calcistici più famosi e prestigiosi al mondo. L’impianto è stato costruito nel 1925 grazie al sostegno di Piero Pirelli (all’epoca presidente del Milan) e inaugurato l’anno seguente con la partita amichevole tra Inter e Milan. Nel 1947 lo stadio diventa di proprietà del Comune di Milano e, da quel momento, anche l’Inter potè disputare le sue gare lì. Si deve ai lavori per i mondiali del 1990 la costruzione del terzo anello e della copertura. Nell’agosto del 2009 è stato inserito al secondo posto nella classifica del Times sugli stadi più belli al mondo, dietro solo al mitico Anfield.

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Questo affascinante cambio di rotta è dato forse da un cambiamento nei gusti e nel modo di impiegare il tempo libero dei milanesi o forse a questa inversione di tendenza hanno contribuito le ultime uscite casalinghe e le conseguenti prestazioni poco brillanti delle squadre impegnate a San Siro negli ultimi anni, non è dato sapere, ma di sicuro il fenomeno è un’avvisaglia molto importante. Difficilmente in Italia, dove si va avanti a pane e calcio, il problema dello svuotamento degli stadi è da ricondurre ai tifosi. Per avere la conferma di questo, bisognerebbe provare a far recitare Felipe Melo o Montolivo…se calcano le scene come giocano a calcio anche il Piccolo teatro di Milano conoscerà la crisi.

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