Inizia col botto il 2016 del Como

Pubblicato il autore: Vassalli Riccardo Segui

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Un gelo sferzante quello che si è abbattuto su Como questo pomeriggio dove era in programma la 22a giornata di Serie B, tra Como e Perugia. Condizioni meteorologiche non troppo influenti per i tifosi lariani, accorsi in gran numero a sostenere i propri beniamini per tutti i 90′. Fondamentale era dare seguito alla bella chiusura del 2015, terminato con la vittoria all’ultimo respiro contro la Salernitana. Obiettivo perseguito con tenacia quasi asfissiante da mister Gianluca Festa durante la settimana, e ribadito anche alla vigilia in sede di conferenza stampa: una finale questa e tutte le gare fino al termine della stagione da giocare come fossero finali. Motivazione sicuramente trasmessa ai propri ragazzi che, dopo un avvio in affanno, hanno progressivamente sedato le iniziative avversarie e occupato con sempre maggior incisività la metà campo avversaria. Ma partiamo con ordine: sono i perugini a farsi preferire in avvio di gara, colpendo la traversa con Spinazzola al 4′, dopo una discesa solitaria del terzino biancorosso. Il Perugia svela un piglio tutt’altro che velleitario con Parigini che scocca un tiro potente ma non abbastanza da impensierire Scuffet, che prontamente devia in corner. I lariani non riescono in questo primo scorcio ad arginare le folate offensive umbre, costringendo Jakimovski ad atterare Drole al limite dell’area in malo modo. L’arbitro però lascia correre e non mette mano al taschino. Cresce la formazione di Bisoli che sta interpretando bene il nuovo corso tattico, passato al 4-2-3-1 e lasciando in cantina il solito 4-3-3. Al 16′ è Zapata a provarci con un missile dentro all’area, deviato da un abilissimo Scuffet. 20′ sul cronometro, ancora Perugia, questa volta con Drole che si impossessa di un pallone nell’area piccola, ma conclude con un tiro debole e inoffensivo. Bisogna aspettare il 24′ per vedere i primi squilli comaschi, che provano a cambiare l’inerzia della gara con un tiro spiovente di Ghezzal finito a lato. Gli scudati prendono coraggio e, spinti dai propri supporter tutt’altro che intirizziti dal freddo pungente, fan correre un brivido sulla schiena dei biancorossi, con una bella rovesciata di Ganz, ben imbeccato da Un episodio da moviola al 35′ prelude alla svolta: Belmonte colpisce con il braccio il pallone davanti agli occhi del direttore di gara, che lascia correre tra le furiose reclamazioni dei lariani. Pochi istanti più tardi ci prova Ghezzal con una punizione a giro finita tra i guanti di Rosati. Ma ormai il vantaggio locale era nell’aria. Al al 37′ infatti il solito Ganz insacca di testa un bel traversone di Ghezzal. Como dunque meritamente in vantaggio. Fortificati dal vantaggio, gli uomini di Festa provano a raddoppiare con Gerardi, ben servito da Ganz, ma il suo tiro non ha l’esito sperato. Da una parte e dall’altra si continua ad attaccare ma gli ospiti non riescono mai a trovare varchi tra i due centrali Giosa e Casasola, arcigni come bronzi di Riace. La trazione anteriore si concentra tutta nella vena di Ganz. Il centravanti lariano si infila tra i difensori avversari con una serpentina ed è steso in area. Illuzzi ancora una volta non fischia e ammonisce per simulazione il bomber comasco.

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La ripresa inizia tra gli ovvi fischi al direttore di gara e la sua terna. Ma non cambia il copione, è sempre il Como a condurre il gioco. Non passano nemmeno due minuti quando Gerardi prova una prodezza personale, ma Rosati devia in angolo. Al 49′ Barella, uno dei migliori, cerca di suggellare l’ottima prestazione con una splendida conclusione a giro che però si invola lontano dal bersaglio. Botta e risposta tra Perugia e Como, prima Spinazzola prova a portare in parità gli ospiti, poi in contropiede Ganz dribla ancora due difensori prima di vanificare tutto con un passaggio all’estremo difensore umbro. Al 56′ si riaffaccia il Perugia con una punizione in posizione pericolosa ma Scuffet è pronto a dire no per l’ennesima volta. Gli allenatori cominciano a cambiare le carte in tavola effettuando i primi cambi. Il Perugia è alla ricerca disperata del gol del pareggio, mente il Como, senza curarsi del risultato, prova ad affondare ancora cercando il raddoppio. Al 71′ una discesa di Barella viene stoppata con troppa decisione da Rizzo, che viene ammonito. La punizione è calciata dal potente mancino Jakimovski, Rosati imita Scuffet e devia con una mano in angolo. Ancora Barella, ancora a giro, ancora fuori. Il Como è sicuramente più propositivo e per quanto visto in campo meriterebbe il gol del doppio vantaggio. Ultimi 10′ a tinte lariane, il forsennato pressing costringe il Perugia a spazzare la palla nella metà campo avversaria. Nel finale viene espulso Belmonte a causa di alcuni screzi avuti fuori dal raggio di azione con Ambrosini. Al 92′ prima del fischio finale c’è spazio per l’ultimo tentativo dei padroni di casa, che con una manovrata azione giungono al tiro con Pettinari. Fischio finale e seconda vittoria consecutiva per il Como che si avvicina alla salvezza e dà segnali di ripresa. Ottima la prestazione di tutti gli uomini di Festa, in particolar modo del neo acquisto Barella, di Ganz e dell’ex udinese Scuffet. Insufficiente la prestazione di Matteo Ardemagni tra le fila perugine.

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