Inter, la sconfitta con il Sassuolo non ridimensiona. Ecco perché

Pubblicato il autore: luca chiarini Segui

tensione in casa inter
Essere sconfitti su calcio di rigore al 95′, per di più dopo una delle migliori partite della stagione, fa sicuramente male. L’Inter di ieri non ha sfigurato, anzi, a sprazzi si è vista una squadra divertente, creativa e pericolosa, in controtendenza rispetto alle ultime uscite. Croce e delizia Ljajic, che inventa e spreca malamente, bene fino all’episodio del fallo su Defrel il duo Miranda-Murillo, purtroppo incappati in un infortunio nel recupero rivelatosi poi decisivo per il Sassuolo.

I nerazzurri hanno più di un limite: ieri in diversi frangenti si è palesata la mancanza di un regista di qualità, i terzini non sempre si fanno trovare preparati e la manovra offensiva necessita in alcuni casi di maggiore creatività. La sconfitta, però, non può e non deve ridimensionare gli obiettivi di una squadra che, in proiezione, terminerebbe il campionato con 78 punti. Del resto Mancini ha più volte insistito sul fatto che esistono compagini più attrezzate e che l’obiettivo stagionale è il terzo posto, alla portata di un gruppo che vanta la miglior difesa e che ha ancora ampi margini di miglioramento.

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Non dev’essere dunque la partita di ieri a far crollare le certezze dell’Inter, che deve però rialzarsi e conquistare 6 punti nelle prossime gare contro Atalanta e Carpi. Dopo arriverà il derby, che potrebbe rivelarsi un importante crocevia della stagione: una vittoria darebbe morale utile per proseguire il girone di ritorno al meglio.

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