La crescita di Simone Zaza

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

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Ci ha messo lo zampino anche ieri Simone Zaza, anche se non ha segnato, il suo tiro andato a scontrarsi contro il palo ha permesso a Lichtsteiner di segnare la rete decisiva, valida per vincere contro un’ostica Lazio. Ormai Zaza sta diventando una solida realtà, e pensare che già ai tempi in cui giocava al Sassuolo, non era ancora visto come la bravissima e determinata punta che assistiamo oggi. Ma se si vedono le statistiche, ci accorgiamo che ha sempre avuto un alto rendimento sotto porta, dagli inizi della Lega Pro fino alla serie A.L’attaccante lucano è insidiato dalle squadre della Premier League, ma la dirigenza bianconera se lo tiene stretto, e fa bene. Zaza ha ottime potenzialità, possiede un buon fiuto del gol ed è un combattente indomito in campo, qualità assolutamente da tenere conto e necessarie contro le difficile e dure difese del campionato italiano. Magari il ragazzo deve tenere più calmi i nervi e freddare un po’ i motori, ma può benissimo seguire e fare tesoro dei consigli saggi del Buffon e del Barzagli di turno; tuttavia era evitabile il litigio a fine gara con Lulic, nel quale si è preso un cartellino giallo che gli farà perdere la semefinale di andata contro l’Inter. I tifosi lo adorano proprio per la sua grinta e voglia agonistica e gli perdonano l’eccesso di foga, il quale è dettato dalla sua carica ed esuberanza che lo vedono sempre presente in area a sgomitare contro i difensori per cercare uno spiraglio per sfondare. D’altronde dice già tutto sul suo carattere impetuoso questa dichiarazione del giocatore, rilasciata nel post gara di Juventus – Torino di Coppa Italia: “ Se gioco senza foga sono un mediocre”.

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Si sono letti anche paragoni con il Christian Vieri dei tempi della Juve, che solo il futuro dirà se sono eccessivi o meno. Per ora sono anche i numeri a parlare: 6 gol in 390 minuti giocati, una rete ogni 65 minuti, media da bomber che fanno di Zaza un valore aggiunto non da poco nella rosa juventina. Alcuni all’inizio, in primis i tifosi juventini, dubitavano che Zaza fosse un giocatore da Juve, ma il tempo e le buone prestazioni del giocatore hanno fatto cambiare idea alla maggior parte di loro (se non a tutti), e inoltre, Zaza è anche migliorato molto sul profilo tecnico dai tempi del Sassuolo, e un esempio già lo si è visto nella bellissima doppietta rifilata contro il Torino nel derby di Coppa Italia, dove tutti e due i gol sono di ottima fattura. Però lo si nota anche quando ha la palla al piede, protegge, dribbla ed è incisivo anche in fase di non possesso. Uno così farà comodo anche in Nazionale, dove sebbene ultimamente il parco attaccanti stia migliorando (Pellé ed Eder ad esempio), è ancora lontano dalla qualità di un tempo, e considerando che, Zaza è più giovane delle frecce del Southampton e della Sampdoria, può ancora raggiungere grossi miglioramenti, che magari nel futuro gli faranno ottenere un posto in attacco in prima linea accanto a Dybala.

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