La metamorfosi di Ilicic

Pubblicato il autore: Alessandro Paroli Segui

Ilicic

Appena un anno fa, Josip Ilicic era un giocatore fischiato dal suo pubblico, mal visto dal suo vecchio allenatore Montella e scaricato dalla società, che aveva messo in preventivo di venderlo già nella sessione invernale del calciomercato. Oggi la musica è totalmente cambiata: il giocatore sloveno, con i suoi 9 gol in 18 partite, sta trascinando la Fiorentina, guidandola nelle acque dell’altissima classifica della serie A. I viola hanno 38 punti, uno in meno della capolista Inter, e i suoi tifosi sono autorizzati a sognare; la squadra di Paulo Sousa gira a meraviglia, trovando in Ilicic il giusto leader. Non va, ovviamente, dimenticata la straordinaria forma di un altro giocatore che viene dai Balcani: Nikola Kalinic, autore di 10 reti in questa prima parte di stagione.

I due formano un’eccezionale coppia d’oro del tutto inaspettata. Kalinic non aveva certo la fama del bomber, anche se la passata stagione con la maglia del Dnipro, aveva fatto vedere ottime cose (tra cui il gol nella finale di Europa League persa contro il Siviglia di Bacca). Ilicic, come detto, veniva da un anno travagliato nel quale era stato ripetutamente fischiato dal pubblico del Franchi, e la sua partenza, anche in estate, pareva certa. Poi in Toscana è arrivato Paulo Sousa che non ci ha messo molto ad intuire le qualità, per altro non sconosciute, del numero 72, a toccare le corde giuste, mettendo il mancino sloveno al centro del suo progetto tecnico. Da brutto anatroccolo a cigno, la trasformazione di Ilicic è stata stupefacente; mai banale nelle sue giocate, bello da vedere ma sempre concreto, un cecchino infallibile dagli undici metri. Il suo piede mancino non ha niente da invidiare ai migliori mancini in circolazione: guardare per credere.

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Ma Ilicic non disdegna l’uso del piede destro, come ha dimostrato nell’ultima partita della Fiorentina in casa del Palermo, sua ex squadra, dove ha iniziato l’avventura nel nostro campionato. Una doppietta che ha spaccato in due la partita: prima di destro, poi di sinistro. Due gol di rara bellezza, che hanno fatto stropicciare gli occhi e battere le mani anche al pubblico palermitano. Svogliato, discontinuo, nervoso: questo era lo sloveno nella passata stagione. Determinato, decisivo, ispirato in questa. Dimenticate le luci ad intermittenza, oggi Josip Ilicic è un fascio luminoso costante. Firenze e i fiorentini possono sognare.

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