L’Afa elegge la nazionale argentina più forte di sempre

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

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L’AFA, la federazione argentina di calcio, ha scelto gli undici migliori giocatori di sempre che hanno vestito la maglia Albiceleste dal 1902 al 2015.
La federazione ha chiesto a sei tecnici diversi di scegliere la loro squadra ideale di tutti i tempi: così Carlos Ischia, Esteban Pogany, Ruben Insua, Diego Cocca, Ricardo Zielinski e Ricardo Rezza hanno scelto “la Selección de todos los tiempos”.
Un 4-3-3 spregiudicato, votato all’attacco, che vanta 11 leggende del calcio argentino tutte ancora in vita, tra cui cinque campioni del Mondo. Un solo calciatore ancora in attività. E qualche vecchia conoscenza del calcio italiano.

UBALDO FILLOL (Portiere) – Classe 1950, gioca per 11 anni consecutivi nel River Plate dal 1973 al 1983 vincendo 7 campionati argentini. Inizialmente riserva di Hugo Gatti, diventa titolare inamovibile dell’Argentina dal 1975 al 1983. Fu il portiere della Selecciòn che vinse il Mondiale argentino del 1978 (in cui subì 4 gol in 7 partite) e durante il Mondiale di Spagna del 1982. Ha vestito nei due Mondiali rispettivamente il numero 5 e il numero 7, in quanto l’Argentina assegnava i numeri in base all’ordine alfabetico (e non alla posizione in campo).
Con 58 presenze (e 47 gol subiti) è il secondo portiere con più presenze con la maglia dell’Argentina.

JAVIER ZANETTI (Terzino destro) – L’anima e il capitano della Selecciòn degli ultimi vent’anni, è l’uomo che ha vestito più volte la maglia Albiceleste: ben 145 presenze condite da 5 gol, cui vanno aggiunte 12 presenze con la maglia della Nazionale Olimpica (con cui ha vinto un oro panamericano nel 1995 e un argento olimpico nel 1996).
Ha disputato i Mondiali di Francia del 1998 e i Mondiali nippo-coreani del 2002, venendo escluso a sorpresa da quelli del 2006 e del 2010 sebbene sempre convocato per le gare di qualificazione.
Ha disputato la Coppa America del 1995, 1999, 2004 (persa ai rigori contro il Brasile), 2007 (arrivando ancora secondo dietro al Brasile) e 2010.
Vanta anche due secondi posti alle Confederations Cup del 1995 e del 2005 (perse rispettivamente contro Danimarca e Brasile).

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ROBERTO PERFUMO (Difensore centrale destro) – Figlio di un macellaio, classe 1942. Ha vinto una Libertadores con il Racing Club, oltre a 4 titoli argentini (1 con il Racing e 3 con il River Plate) e 3 titoli brasiliano (con il Cruzeiro). Ha collezionato 37 presenze in nazionale, partecipando ai Mondiali del 1966 e del 1974 (con la fascia da capitano).

DANIEL PASSARELLA (Difensore centrale sinistro) – Il “Re della difesa”, vecchia conoscenza del calcio italiano (ha vestito le maglie di Inter e Fiorentina e allenato il Parma). Dal 1975 al 1986 ha indossato 70 volte la maglia dell’Argentina, segnando anche 22 gol.
E’ l’unico calciatore non italiano o brasiliano ad aver vinto 2 Mondiali: prima quello di casa del ’78 dove fu indiscusso protagonista, poi quello messicano dell’86 dove però non collezionò neanche un minuto in campo (secondo alcuni escluso dal c.t. Bilardo per dei dissapori con Maradona, secondo altri perchè infortunato a seguito della “maledizione di Montezuma” che consisteva in forti coliche e che colpì alcuni giocatori argentini).
Ha guidato l’Argentina da allenatore dal 1994 al 1999, partecipando ai Mondiali di Francia ’98 (dove venne eliminato ai quarti dall’Olanda).

ALBERTO TARANTINI (Terzino sinistro) – Detto ‘Conejo’ (il coniglio) per i suoi denti sporgenti. Vince il campionato argentino sia con la maglia del Boca che con quella del River. Altro reduce del Mondiale ’78, disputa anche il torneo spagnolo del 1982. Colleziona 61 presenze dal 1974 al 1982 segnando anche un gol.

MIGUEL ANGEL BRINDISI (Centrocampista destro) – Considerato uno dei migliori giocatori argentini di tutti i tempi. Di origini italiane, è noto per la sua eleganza e la sua tecnica. Nonostante il ruolo di centrocampista è noto anche per la sua vena realizzativa sotto porta, tanto da rientrare nella top 10 dei realizzatori del campionato argentino con 194 gol.
Ha disputato 47 gare realizzando 16 gol, prese parte al Mondiale del 1974.

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DIEGO ARMANDO MARADONA (Centrocampista centrale) – Maradona non ha bisogno di presentazioni. L’AFA nel 1993 lo ha eletto “miglior giocatore argentino di sempre”. ‘El Pibe de Oro’ che ha fatto sognare la città di Napoli regalandole due scudetti.
Autentico trascinatore dell’Argentina nella vittoria ai Mondiali del 1986: in quell’edizione contro l’Inghilterra ai quarti di finale segnò quello che viene definito “il gol del secolo”, oltre all’altrettanto rinomato gol con il tocco di mano voluto dalla “mano de Diòs”.
Ha partecipato a quattro edizioni dei Mondiali: 1982, 1986, 1990 e 1994, andando a segno in tutte le edizioni (nel 1990 segnò solo ai rigori in semifinale contro l’Italia.
Con la Selecciòn ha vinto il famoso Mondiale di Messico ’86, arrivando invece secondo ai Mondiali di Italia ’90. Venne sospeso ai Mondiali di Usa ’94 per doping dopo la partita vinta contro la Nigeria ai gironi. Quella fu l’ultima di 91 presenze di Maradona con l’Abiceleste, dal 1977 al 1994, scandite da 34 gol.
Da allenatore ha guidato l’Argentina ai Mondiali sudafricani del 2010, venendo eliminato dalla Germania ai quarti
Una leggenda senza tempo.

FERNANDO REDONDO (Centrocampista sinistro) – Talento cristallino. Faro del Real Madrid con cui conquista due Champions e un’Intercontinentale. Nel 2000 passa al Milan, ma la sua carriera in rossonero sarà costellata solo da gravi infortuni.
Con l’Argentina dal 1992 al 1999 colleziona solo 29 presenze e un gol. Non partecipò ai Mondiali del 1990 per seguire gli studi di economia e commercio, e a quelli del 1998 per non aver tagliato i capelli (ritenuti troppo lunghi) come aveva chiesto il c.t. Passarella.
Con la Selecciòn conquista l’ultima Coppa America vinta dall’Argentina, quella del 1993 vinta ai rigori contro la Colombia.

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LIONEL MESSI (Attaccante destro) – La “Pulce”, considerato uno dei migliori calciatori di tutti i tempi. Con il Barcellona ha vinto tutto polverizzando qualsiasi record. Spiccano 4 Champions League e 4 Palloni d’Oro.
Esordisce con l’Argentina nel 2005 in un’amichevole a Budapest contro l’Ungheria: la sua prima esperienza in Albiceleste dura appena 40 secondi, giusto il tempo di farsi espellere per una gomitata rifilata ad un avversario.
Nel 2006 in Germania a 18 e 350 giorni diviene il più giovane calciatore ad indossare la maglia dell’Argentina in un Mondiale, mentre a 22 anni e 363 giorni diviene il capitano più giovane della Selecciòn.
Con l’Argentina ha vinto 1 Oro Olimpico nel 2008, mentre è arrivato secondo ai Mondiali brasiliani del 2014 (dove venne eletto miglior giocatore) e alla Coppa America del 2007 e del 2015.
Con 49 gol è il secondo miglior marcatore di sempre, traguardo raggiunto in 105 presenze.

GABRIEL OMAR BATISTUTA (Attaccante centrale) – Con 56 reti in 78 presenze è (al momento) il miglior realizzatore di sempre della Nazionale argentina. Il “Re Leone”, idolo dei tifosi della Fiorentina, è il miglior realizzatore argentino ai mondiali con 10 gol in tre edizioni (4 nel ’94, 5 nel ’98, 1 nel 2002).
Vince due Coppa America nel 1991 (fu capocannoniere con 6 gol) e nel 1993 (decisiva la sua doppietta in finale contro il Messico). Vince anche la Confederations Cup nel 1992.

MARIO KEMPES (Attaccante sinistro) – L’eroe del Mondiale ’78. Storica la sua doppietta in finale contro l’Olanda che contribuì al successo finale: in quell’edizione venne votato miglior giocatore e vinse la classifica marcatori con 6 gol.
Partecipa anche ai Mondiali del 1982, ma complici alcuni infortuni delude le attese decidendo di lasciare la Selecciòn dopo 20 reti in 43 partite.

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