Lazio Klose: “La domanda non è se posso giocare, ma dove finirò”

Pubblicato il autore: Linda Borgioni Segui

Lazio Klose

“La domanda non è se posso giocare ancora, la domanda è dove finirò. Ci sono molte porte aperte, deciderò da solo”. Questo il succo delle dichiarazioni rilasciate da Miro Klose alla DPA, agenzia di stampa tedesca, all’indomani della sconfitta della Lazio in Coppa Italia. Già nella scorsa estate, si parlava dei possibili scenari futuri che potevano riguardare l’attaccante biancoceleste, che sembrava vicino a dare il suo addio al calcio. Ora, invece, Klose ha aperto alla possibilità di continuare a giocare, ma lascia molti dubbi sulla maglia che vestirà nella prossima stagione.

Anche ieri sera, al temine della partita che la Lazio ha perso contro la Juventus, Klose aveva parlato così ai microfoni di Rai Sport: “Oggi abbiamo tirato poco in porta, ma la Juventus non è il Bologna. Non abbiamo giocato male, era una partita secca. Ogni tanto serve dare la palla in profondità, dopo lo 0-1 dovevamo andare in attacco senza paura. Il gol? Mi manca come manca a ogni attaccante, ma mi sto allenando bene. Sono in una buona forma fisica e questo è un buon segno, spero di aiutare la squadra. Le poche presenze di Mauri? A un attaccante serve sempre un elemento come lui visto che crea spazi e ci si dialoga bene, è un giocatore intelligente ma le scelte le fa il mister. Siamo tutti giocatori della Lazio e vogliamo il bene della squadra”. Poi l’attaccante tedesco aveva parlato del suo futuro a fine stagione: “Non ho ancora deciso il mio futuro, le voci sulle giovanile tedesche sono infondate. Devo vedere come mi sento fisicamente e poi sceglierò con la mia famiglia”.

In zona mista, Miro Klose aveva poi commentato così la sconfitta contro la Juventus: “Conoscevamo il valore della Juventus. Abbiamo giocato bene il primo tempo e la fase iniziale della ripresa, mantenendo un buon possesso palla. Serve rischiare di più, attaccando senza paura e cercando la profondità. È importante ripetere quello che proviamo in allenamento e lottare ognuno per il compagno. Abbiamo iniziato a fare un buon pressing, bisogna però sfruttare le occasioni che abbiamo e lottare su ogni pallone”. Certo è che la Lazio non sta vivendo un bel periodo, alterna grandi prestazione a partite vuote di contenuti: “Per uscire da questa situazione, serve portare sul campo quanto facciamo in settimana. In una partita secca, ci vuole coraggio e non paura di sbagliare. Siamo pagati per giocare, non bisogna temere i giudizi”, ammonisce il tedesco, che poi parla di Felipe Anderson: “È un ragazzo sensibile e proviamo ad aiutarlo, ma le reazioni deve farle vedere lui. A Firenze ha fatto bene, ora deve sbloccarsi”. Infine, un commento sul momento che sta vivendo il tedesco in biancoceleste: “Da quattro anni e mezzo sono abituato ad avere pochi palloni per segnare. Prima riuscivo a concretizzarle, se ora non accade è colpa mia. Voglio aiutare la squadra, l’importante è essere tornato nella migliore condizione fisica”, conclude il tedesco.

Insomma, sul futuro di Miroslav Klose si hanno ben poche certezze al momento, ma agli addetti ai lavori appare ormai chiaro che il tedesco non sia più in grado di fornire le prestazioni di livello che garantiva un paio di anni fa. Ora, sta a Stefano Pioli gestire l’ex Bayer Monaco e, soprattutto, scegliere l’attaccante che possa davvero essere utile alla causa biancoceleste, partita dopo partita.

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