L’opinione del caso Mancini-Sarri

Pubblicato il autore: Mattia Ravaglia Segui

Campionato di Calcio Serie A TIM 2014/2015 38 Giornata Milano - 31.05.2015 Inter-Empoli Nella Foto: maurizio sarri e roberto mancini /Ph.Vitez-Ag. Aldo Liverani

Mancini-Sarri, cosa è successo in partita:

E’ passato un giorno dal fattaccio successo sul finire di match tra Napoli e Inter (vittoria dei neroazzurri per 2 a 0 per la cronaca) e le p olemiche stanno raggiungendo il proprio apice, ma andiamo con ordine.
Minuto 90′ di una partita molto intensa a livello nervoso con il Napoli padrone di casa costretto ad inseguire la banda di Mancini che sta vincendo per 1 a 0 grazie alla perla di Jovetic e con l’uomo in meno a causa dell’espulsione per doppio giallo di Mertens (il secondo giallo dovuto a uno simulazione che però aveva fatto esplodere di rabbia il San Paolo); il quarto uomo alza il tabellone luminoso e si legge che i minuti di recupero saranno cinque.
Roberto Mancini si avvicina prontamente e chiede delucidazioni per il grande recupero concesso che, secondo il tecnico interista, sarebbe sproporzionato per quanto successo in campo. E’ allora che Sarri non ci sta e nasce un battibecco molto intenso tra i due tecnici che porterà l’arbitro Di Bello a cacciare entrambi gli allenatori, mentre Adem Ljajic arrotonda il punteggio sul 2 a 0 per l’Inter.
Una volta conclusa la partita Roberto Mancini non parla della partita davanti ai microfoni ma del battibecco con Sarri, muovendo della accuse pesantissime: “Ho chiesto al quarto uomo perché avesse dato cinque minuti di recupero e lui mi ha dato del frocio, del finocchio. E’ un razzista, si dovrebbe vergognare.  Il tecnico interista ha rincarato poi la dose: “Si deve vergognare, il quarto uomo ha sentito tutto e non ha fatto niente. Negli spogliatoi sono andato a cercarlo e mi ha chiesto scusa ma non deve scusarsi, si deve vergognare. Una persona di 60 anni non può comportarsi così, in Inghilterra non metterebbe più piede su un campo di allenamento”.
Il tecnico napoletano non ha negato quanto successo, ma si è dichiarato molto deluso dal comportamento del tecnico avversario: “Sono cose di campo, che dovrebbero finire in campo. Negli spogliatoi gli ho chiesto scusa e mi aspetto che le accetti e che si scusi anche lui. Io omofobo? Non mi ricordo nemmeno cosa gli ho detto. Mi sembra un’esagerazione, era un insulto di rabbia, senza alcun secondo fine”.

L’opinione sul caso Mancini-Sarri:

Nei minuti immediatamente successivi alle interviste dei due tecnici si è creata una spaccatura tra i tifosi di calcio: una fronda difende Roberto Mancini, dichiarando come certe dichiarazioni non andrebbero mai fatte su un campo di calcio, men che meno tra due tecnici navigati e al comando di due big italiane, mentre l’altra parte difende il tecnico Sarri dichiarando come le cose che avvengono in campo non andrebbero raccontate in giro come ha fatto il tecnico Jesino.
La mia opinione è che la ragione tenda dalla parte di Roberto Mancini e adesso vi spiego i miei motivi.
Capisco come una partita del genere provochi un’ondata incontrollata di adrenalina, non solo tra i giocatori in campo ma anche tra gli allenatori che devono reggere una pressione enorme, ma questa non può essere un attenuante al comportamento di Mister Sarri: un professionista navigato sà benissimo che è seguito da milioni di persone in televisione e deve essere sempre l’emblema della correttezza e professionalità che deve trasmettere questo sport; il calcio è seguito anche da milioni di ragazzi che, sicuramente, non potranno trarre giovamento da un comportamento del genere. Trovo che sia raccapricciante anche cercare di sminuire quanto successo classificato come “avvenimento di campo” proprio a causa degli attori che sono stati coinvolti: non due giocatori che hanno corso a perdifiato per ’90 minuti e a cui potrebbe non arrivare abbastanza ossigeno al cervello, ma a due persone che hanno tanti anni di professionismo alle spalle e che dovrebbero essere i primi interpreti per rappresentare la propria società.
Trovo inoltre sterile l’offesa che i tifosi che si schierano con Sarri hanno mosso a Mancini
, cioè quella che è andata a piangere davanti alle telecamere: sono convinto che dopo un avvenimento del genere la verità sarebbe comunque saltata fuori, magari con una pressione maggiore da parte dei giornalisti e nei giorni successivi alla partita, ma la verità sarebbe comunque emersa.

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