Mediaset vs Rojadirecta: il giudice blocca ogni accesso al sito illegale di calcio in streaming

Pubblicato il autore: Silvia Campagna Segui

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Mediaset si aggiudica la vittoria nella battaglia legale contro Fastweb ed il famigerato Rojadirecta, famosissimo sito pirata per vedere il calcio gratis in streaming, ovviamente in modo tutt’altro che legale a causa della violazione del copyright delle gare di Serie A e Champions League.

Nel provvedimento del 13 gennaio, reso noto solo oggi, il giudice Paola Gandolfi del Tribunale Civile di Milano ha imposto a Fastweb, leader nella fornitura di connessione internet, il blocco di tutti gli IP dei server di Rojadirecta tramite firewall in quanto il blocco tramite DNS che gli operatori italiani sono soliti utilizzare al fine di impedire l’accesso a siti che violano le regole di copyright non è più sufficiente. Detto in parole povere: l’accesso a RojaDirecta è reso inaccessibile a tutti gli utenti.

La battaglia legale tra Mediaset e Fastweb ha inizio diversi mesi fa. Il provider era infatti l’unico a non impedire ai propri utenti l’accesso al sito pirata, contrariamente agli altri fornitori di connessione internet che avevano inibito ai propri clienti la visione di partite su RojaDirecta, in quanto dichiarata illegale dal Tribunale di Roma. A causa della decisione fuori dal coro di Fastweb, Mediaset decise di procedere per vie legali. In seguito ad un’ordinanza del Tribunale di Milano del 18 novembre 2015, Fastweb venne cautelarmente obbligato ad eliminare il sito pirata dal proprio server DNS evitando così che gli utenti potessero raggiungerlo (decisione poi confermata il 22 dicembre 2015 con provvedimento di attuazione). A ciò si aggiunse una multa di 30.000 euro per ogni giorno di ritardo nell’attuazione del blocco DNS o per ogni giorno in cui il sito fosse tornato visibile agli utenti.

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Ma a causa della possibilità di aggirare il blocco dei DNS tramite l’utilizzo di DNS pubblici e stranieri, e conseguente possibilità di accedere al sito pirata per la visione illegale in streaming, il provvedimento del Tribunale milanese non aveva risolto più di tanto l’insidiosa questione.
La magistratura è quindi tornata ad occuparsi del caso a seguito di un’ulteriore istanza presentata da Mediaset, ponendo fine alla diatriba giudiziaria con Fastweb il 13 gennaio con una sentenza storica relativa alla tutela del copyright online.
La magistratura civile milanese ha infatti decretato che, ai fini di una tutela effettiva dei diritti esclusivi degli editori, sia obbligo per tutti i fornitori di connettività bloccare in modo assoluto l’accesso al sito pirata poiché sono questi «gli operatori più idonei a contrastare la pirateria digitale».
Nel provvedimento della Sezione Specializzata Impresa del Tribunale di Milano si legge quanto segue: «il giudice ritiene che l’ordine di blocco comprenda ogni attività di disabilitazione dell’accesso al sito internet in questione, sia ai DNS (Domain Name System) sia agli indirizzi IP (Internet Protocol) associati». L’acceso al sito diverrà quindi impossibile – o quasi – a causa di un firewall.
Mediaset, in un comunicato ufficiale, ha dichiarato che «farà valere la decisione anche presso le Autorità Regolamentari dove il tema del blocco degli IP è fondamentale per evitare che i provvedimenti del Garante possano essere facilmente aggirati».
Si tratta certamente di un duro colpo per la pirateria digitale.

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