Miha: “Derby potrebbe essere come un ascensore. Non penso al pareggio”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

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E’ la vigilia del Derby di Milano che vedrà opposte Milan ed Inter separate da 8 punti in classifica. Ne ha parlato in conferenza stampa il tecnico dei rossoneri Sinisa Mihajlovic, ecco le sue parole:

Sulla gara: “Il derby è sempre una gara importante rispetto alla classifica, un grande classico mondiale, per noi è una delle ultime possibilità di agganciare le parti alte della classifica, all’Inter invidio la classifica anche se nelle ultime gara hanno avuto una flessione, questo derby potrebbe essere come un ascensore. Ce la giochiamo e speriamo in un risultato diverso rispetto all’andata”.

Sul pareggio: “Andremo in campo per vincere, partiamo con l’idea di vincere la partita. Non penso al pareggio, se dovesse arrivare lo accettiamo”.

Chi arriva meglio: “Siamo ad un passo dalla finale di Coppa Italia, stiamo bene però il derby è una gara strana, vince la squadra che ha più voglia di farlo, chi sbaglia di meno”.

Sulla gara dell’andata: “Giochiamo in casa molti scontri diretti, ora dopo la Fiorentina abbiamo il secondo scontro diretto, speriamo di vincerlo. Il derby è importante, il Milan è cambiato molto rispetto alla gara d’andata, abbiamo identità e equilibrio, però sfruttiamo poco le occasioni, restiamo in bilico fino alla fine. Però chi ci affronta e difficile da batterci”.

Sulla Champions: “Pensiamo gara per gara, poi vediamo. Il campionato è ancora aperto, può succedere di tutto, non guardiamo la classifica”.

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Sull’Europa League: “Barbara ha ragione, siamo da Europa League secondo quello che dice la classifica, se riusciamo a migliorarci sarà la prima contenta ad essere smentita”.

Otto punti di distacco dall’Inter: “Loro hanno otto punti in più, noi però potevamo averne qualcuno in più, se non ci siamo riusciti è per colpa nostra. L’Inter ha quel cinismo che noi non abbiamo. Mi piacerebbe vincere qualche gara con più serenità, come contro la Samp”.

Sull’arbitraggio: “Penso che alla fine gli arbitri sbagliano come tutti noi, non ho mai parlato degli arbitri, l’ho fatto dopo Verona, non potevo non parlarne. L’errore arbitrale ci sta, i nostri rigori erano sicuramente evidenti, però non vedo malafede. Gli errori e i vantaggi alla fine si pareggiano”.

Su Balotelli: “L’abbiamo fatto giocare in Coppa perchè siamo tutti bravi a parlare poi per fortuna c’è il campo che parla, e quelle partite servono a misurare le condizioni dei giocatori e si è visto come lui e Prince non hanno novanta minuti nelle gambe. La cosa più bella nel calcio è fare gol e gioire ma lui non ce la fa, è fatto così. Purtroppo non riesce a esprimere il suo sentimento, come quando ami una donna e non riesci a dire ti amo”.

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Se Balo resta: “Non lo so, cercherà di cambiare atteggiamento, capisco che agli occhi degli altri farsi vedere così arrabbiato non gli dà una mano”.

Su Niang: “Ci ho parlato, non ha voluto mai andare via. E’ contento di essere rimasto”.

Sulle rimonte: “Potevamo fare qualche punto in più, però non è un dramma pareggiare a Empoli. Non tutte le squadre che sono andate ad Empoli hanno vinto. Però il Milan quando va due volte in vantaggio non può non portare a casa il risultato. A Empoli sono due punti persi. Siamo stati noi a farli tornare in partita con due nostre stupidaggini. La continuità però c’è. Su 17 gare ne abbiamo perse solo due”.

Su Bacca: “Anche lui deve migliorare e dialogare meglio con i compagni fuori i 16 metri, perchè le occasioni gli arrivano, deve anche essere lui più bravo”.

Su Eder: “E’ un giocatore fortissimo, può fare tutto in avanti, speravo che arrivasse lunedì. Anche io con il mio lavoro ho contribuito alla sua crescita, spero che domani non faccia scherzi. So quanto impegno ci mette e quanta passione ha. E’ arrivato a 29 in una grande squadra. Hanno fatto un grande acquisto, complimenti all’Inter”.

Sulla coppa: “Noi abbiamo giocato con l’Alessandria e loro con la Juve, però ogni gara a storia a se. Sarebbe stato imperdonabile non vincere con l’Alessandria. Poi il derby azzera tutto, non vince la squadra che sta meglio psicologicamente, non c’è una squadra favorita”.

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Su Menez: “Sta peggio di Balo e Prince come condizione, però non gioca da Aprile dell’anno scorso, quasi un anno, ci vuole tempo per recuperarlo. Si allena, vediamo se portarlo in panca per fargli assaggiare l’atmosfera”.

Su Luiz Adriano: “Ha preso un colpo sulla costola, non è grave ma dolorosa. Proviamo a recuperarlo, non si è allenato e non credo che lo recuperiamo”.

Sull’Inter: “Non so con quale modulo giocheranno, prepariamo la gara al di là del modulo che faranno loro. Non mi preoccupa il modulo. Possono giocare il 433, mettersi a specchio, possono fare tante cose. Cerchiamo sempre di lavorare sulle nostre cose”.

Su Honda: “Non gli si perdona mai nulla, fa sempre quello che gli chiedo, però deve essere più decisivo e deve fare gol. L’ho visto anche ridere, lui che non ride mai. Se dovesse giocare spero che non si faccia condizionare da un taglietto sulla testa. L’unico modo che può fare è l’esterno di centrocampo. Dopo la Fiorentina l’ho abbracciato perchè ha fatto bene. La maglia numero 10 gioca trequartista, però ormai sui numeri non si capisce più nulla”.

 

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