Milan, Mihajlovic: “Gruppo sano e compatto, ne sono orgoglioso”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

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Domani riparte la Serie A con i due posticipi del Sabato, da una parte ci sarà Empoli-Milan match abbastanza affascinante. Ne ha parlato in conferenza il tecnico dei rossoneri Sinisa Mihajlovic, ecco le sue dichiarazioni:

Su come sta la squadra: “I ragazzi da quando sono arrivato io si sono sempre comportati benissimo, è un gruppo sano e compatto, ne sono orgoglioso, sia nei momenti bui che belli, siamo sempre stati compatti. Senza disciplina non si può andare da nessuna parte”.

Sull’Empoli: “La considero la sorpresa della stagione, più del SAssuolo perchè ha una rosa inferiore. Hanno vinto sei volte nelle ultime dieci gare, gioca a viso aperto e per vincere. E’ una gara difficile, si conoscono a memoria, bisogna fare i complimenti a Giampaolo. Ma anche il Milan sta meglio e sta crescendo, abbiamo le qualità per vincere, serve cinismo e generosità, se replichiamo la prestazione contro la Fiorentina abbiamo possibilità di vincere”.

Sulla vittoria contro la Fiorentina: “Abbiamo superato una settimana delicata, ora ci aspetta un’altra settimana molto difficile con Empoli, Alessandria e Inter. Gli esami non finiscono mai, pensiamo gara per gara”.

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Sulle parole del presidente: “Sono contento perchè quando c’è serenità e fiducia si lavora meglio, però tutto dipende da noi. Solo vincendo possiamo chiudere la bocca a chi ci sta intorno”.

Su Mancini: “Non l’ho sentito”.

Dalla parte di Sarri o Mancini: “Da quando alleno ho avuto solo problemi con bottigliette d’acqua e non con gli allenatori. Ho la fortuna di conoscere entrambi e ho un buon rapporto. Penso che Sarri non è razzista, però ha sbagliato, l’ha detto anche lui. Gli allenatori devono dare l’esempio, però anche la tensione e la pressione ti portano a dire quello che non pensi. Ciò non toglie che Sarri ha sbagliato. Mancini ha reso noto pubblicamente questa cosa e bisogna rispettare la sua sensibilità e il suo carattere. Io l’avrei gestita diversamente, magari parlando faccia a faccia. E’ però un brutto episodio da condannare. Però non è scoppiata una guerra, andiamo avanti”.

Su Luiz Adriano: “Sono felice perchè si è sempre comportato bene, era un affare vantaggioso però non si è concluso, lo portiamo domani a Empoli. Abbiamo lui, Niang, Bacca, Balotelli, Boateng, mi sembra quasi un miracolo, quando avrà recuperato anche Menez offro Champagne a tutti. Siamo contenti che Luiz Adriano sia tornato, è un vero professionista”.

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Sul Milan: “Vorrei vedere più continuità. Per vincere ci serve concentrazione, cinismo e generosità. Dipende da noi e non dalla squadra avversaria, più volte li mettiamo in campo e più abbiamo possibilità di vincere”.

Sul quinto posto: “Prima noi dobbiamo vincere e poi la Roma deve perdere, vediamo cosa succede, molto dipende da noi”.

Su Diego Lopez: “Si sta allenando a parte, domani ha un controllo, va insieme a Mexes però non si è ancora allenato con noi. Vediamo prima quando torna e poi vediamo”.

Sulla panchina dell’anno prossimo: “Io ho un contratto ed è la società che decide, ho la coscienza pulita. lavoro duramente e tanto”.

Su i due punti di media: “La squadra sta crescendo e migliorando. Visto come abbiamo giocato meritavamo sicuramente 5-6 punti in più. Siamo una delle squadre che ha creato più di tutti, è un dato che dimostra come la squadra migliora. Il campionato è aperto ci sono ancora 18 giornate. La media punti è sempre stata quella dei due punti in su”.

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Sulla miglior settimana da quando è al Milan: “E’ stata sicuramente positiva, non solo per la Fiorentina ma per quello che abbiamo fatto in sette giorni. Ci aspetta un’altra settimana delicatissima e vogliamo fare meglio di questa che è appena passata”.

Obiettivo Champions o quinto posto: “No, non ne abbiamo parlato con il club”.

Su Balotelli: “Dipende come gioca, però ha una mezz’ora nella gambe. Lui dice che ha 60 minuti ma per come gioca lui anche io ho sessanta minuti (ride)”.

Sul derby: “Dipende tutto dalla gara di domani, inutile parlare del derby. Cerchiamo di vincere ad Empoli, non è una cosa scontata. Poi c’è l’Alessandria, altra gara fondamentale, poi il derby”.

Su un giocatore pronto all’uso o un giovane sul mercato: “Possono andare bene entrambi, come strategia”.

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