Milan Mr Bee: il giorno della verità

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

milanSembra ormai una storia senza fine quella tra il fantomatico Mr Bee e il Milan, essendo la trattativa ormai avviata da un anno ma mai chiusa, anzi, vale la pena di dirlo, mai seriamente elaborata visto che durante tutto il 2015 ci sono stati solo contatti tra le parti e mai niente di concreto. La vicenda sembra stare per concludersi con l’arrivo in Cina della delegazione Fininvest guidata dal manager Alessandro Franzosi che ha lo scopo di cedere il 48% del Milan alla cordata cinese messa assieme da Bee Taechaubol. La Milano rossonera è per l’ennesima volta con il fiato sospeso, vista la situazione non idilliaca del club di Milanello.

L’entrata in scena di nuovi impreditori potrebbe infatti rinfoltire le casse di una società che ormai da qualche anno non può più proporsi sul mercato in maniera competitiva ed è relegata a un ruolo di secondo piano nel calcio italiano, per non parlare del calcio mondiale, dal quale è ormai sparita. I fasti dei tempi di Ancelotti sono ormai vani ricordi del passato che non riescono più a far sorridere una tifoseria abituata ormai a vincere.

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milanSi parla di un accordo di 480 milioni, cifra da capogiro che potrebbe essere investita sul mercato di gennaio, nel quale avrà voce in capitolo anche l’allenatore scelto personalmente da Silvio berlusconi, ovvero Marcello Lippi che dovrebbe, secondo le indiscrezioni dell’ultima ora che sono girate attorno all’attuale presidente rossonero, rilevare il buon Sinisa, che come specificato qualche giorno fa non ha mai legato ne con l’ambiente ne tanto meno con il presidente che risulta essere alquanto disgustato dal gioco espresso dal serbo.

Ore concitate in casa Milan

Tutto il mondo Milan rimane per l’ennesima volta con il fiato sospeso. Anche il presidente Berlusconi è alla finestra per quella che potrebbe essere la terza società italiana a finire in mani straniere, dopo la Roma agli Stati Uniti e l’Inter a una società di Hong Kong (Thoir è azionista di una società di Hong Kong che ha acquistato la maggioranza del pacchetto Inter.

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milanForse non tutti i tifosi vedono di buon occhio l’acquisizione del Milan da parte di magnati cinesi, ma forse occorrerebbe riflettere che nel periodo della globalizzazione serve guardare avanti e magari aprire gli orizzonti verso capitali emergenti, come sono quelli cinesi. Certo la proprietà lontana potrebbe creare dei vuoti di potere, come accade in casa Roma e in casa Inter, che hanno però risolto il problema affidandosi a dirigenti italiani capaci, come Sabatini e Ausilio, e ad allenatori che conoscono bene l’ambiente e dotati di grande carisma sia dentro che fuori dal campo, come per l’appunto Luciano Spalletti e milanRoberto Mancini.
Da qui la scelta di esonerare Mihajlovic per dare campo libero a un allenatore manager come Marcello Lippi, molto conosciuto e apprezzato in Cina come in Italia, dove può contare sulla vittoria dell’ultimo titolo mondiale della nazionale e sugli innumerevoli titoli portati nella bacheca rossonera. Con una dirigenza lontana sarà un ruolo chiave proprio quello dell’allenatore che potrà quindi contare sul suo carisma per compattare un’ambiente che subisce forti spinte centrifughe.

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