Napoli, c’è anche Gabbiadini

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

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Napoli sogna, grazie al lavoro di un allenatore umile, serio, che non eccede in protagonismi e nuove mode di abbigliamento. Usa la tuta, fuma prima e dopo le gare, per sfogare per quei 100 minuti, in cui non potrà usare il tanto dannoso vizio della sigaretta. Intanto, Maurizio Sarri, ha ricompattato un gruppo, che sembrava sull’orlo di una crisi, dopo il crollo casalingo con la Lazio, nello scorso mese di maggio. Higuain, Albiol, Hamsik, Koulibaly e Jorginho, i calciatori che ne hanno probabilmente beneficiato più di tutti. Un lavoro serio, ed il Napoli, ne sta traendo i benefici. Campione d’Inverno (significa poco), ma che è un segnale di fiducia. La gara di ieri, ha mostrato, che il Napoli è pronto per superare questi esami, come queste partite di provincia, che storicamente hanno sempre danneggiato gli azzurri. Il Napoli, si è ricaricato, dopo la pesante sconfitta di Bologna, quando sembrava che potesse fare di un sol boccone dei rossoblu, ed invece, ci fu una sconfitta pesante, che fece arrabbiare il tecnico, che rimise tutti sull’attenti. E poi, c’è anche un altro protagonista, è Manolo Gabbiadini. L’attaccante col mancino fatato, che tutt’Italia chiede, ma che De Laurentiis ha chiuso in una cassaforte. Il gol di ieri, il tiro ad incrociare, che muore nell’angolo alto, e quel suo urlo liberatorio, è segnale che c’è anche lui. Soprattutto quando la stagione comincerà a farsi più fitta di appuntamenti.

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