Napoli-Inter, proviamo a parlare di calcio

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

Napoli Inter streaming ITA HD gratisC’è chi si è schierato dalla parte di Mancini, e chi invece ha giustificato l’insulto di Sarri derubricandolo ad una semplice uscita, ancorchè sbagliata, legata alla foga emotiva di una gara che stava per sancire l’eliminazione della sua squadra dalla Coppa Italia. Da qualunque parte stia il lettore, non è in questo articolo che troverà argomenti a sostegno dell’una o dell’altra tesi. Per quanto possibile, proviamo a dimenticare quanto avvenuto alla fine del match e a prendere in considerazione solo quanto offerto dalle due squadre sul rettangolo verde, prima dello show dei due allenatori. Napoli-Inter è stata innanzitutto una partita di calcio, in molti pare lo abbiano dimenticato. Non tutti fortunatamente, c’è anche chi di Napoli-Inter vuole parlare solo dal punto di vista tecnico. Cosa è emerso dalla sfida del San Paolo? In primis l’affermazione della squadra di Mancini, in pieno “stile Inter”, ossia, calcio semplice, pochi fronzoli e piena capitalizzazione di quanto (molto poco come spesso avvenuto in stagione) creato. Fino al gol di Jovetic si fa fatica a ricordare grandi occasioni di marca nerazzura, se si esclude, ad inizio ripresa, un’innocua conclusione dello stesso montenegrino facilmente controllata da Reina. Questo, ovviamente, non vuole sminuire i meriti di una squadra che troppo spesso è riuscita ad arrivare al risultato attraverso tale strada, a dimostrazione di una capacità, non solo in termini di percentuali realizzative, ma anche di contenimento delle iniziative avversarie che sono state il punto forte di un complesso capace comunque di stazionare ai vertici della classifica fino ad oggi. Dopo i disastri del recente passato, non è certamente poco. Difficile stabilire se tutto ciò possa bastare fino al termine della stagione, ma considerate le difficoltà di Milan e Roma e i limiti palesati da un bellissimo, ma non altrettanto consistente in termini tecnici, gruppo come quello della Fiorentina, la qualificazione alla prossima Chempions League, appare ampiamente alla portata della squadra di Mancini. Del resto, il vero obiettivo stagionale è questo. Lo scudetto era solo un sogno proibito. Andare avanti in Coppa rappresenta la giusta ciliegina su una torta al momento sicuramente gustosa per i tifosi nerazzurri.
Sull’altra sponda, quella partenopea, nessuno presenta ferite così enormi da doversi leccare. Napoli-Inter è stata già archiviata come un semplice incidente di percorso di cui ci si ricorderà solo per le possibili conseguenze sul capo di Sarri in caso di mano pesante del giudice sportivo. I capi d’accusa appaiono troppo deboli per poter diventare dannosi. Vero, Napoli-Inter rappresenta l’addio, e si è solo in gennaio, al primo obiettivo della stagione, ma è anche vero che si tratta di quello, in ordine gerarchico, meno rilevante. Quando gli impegni, specie da febbraio, saranno più fitti, evitare una doppia semifinale dispendiosa, chiunque dovesse risultare vincente dal confronto tra Lazio e Juventus, non è certo un dramma. Tutt’altro. Inoltre, la paventata dipendenza da Higuain, non può trovare conforto nel risultato finale di Napoli-Inter. Sarri oltre al Pipita ha inteso rinunciare anche ad elementi del calibro di Insigne, Hamsik, Jorginho, Albiol e Ghoulam. Cinque titolarissimi che in campo avrebbero dato senza dubbio un altro contributo alla squadra, a prescindere dalla presenza di quel fenomeno con la maglia numero nove. La squadra, benchè priva di più della metà dei suoi interpreti, non ha concesso nulla all’avversario, e solo una prodezza individuale di Jovetic ha fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte dei nerazzurri. Insomma, nessun dramma, la stagione del Napoli è ancora tutta da scrivere…

  •   
  •  
  •  
  •