“Operazione fuorigioco”: L’elenco completo dei 64 indagati, tra cui Galliani, Zamparini, Preziosi, Lotito e ADL. Ma anche Lavezzi, Milito e Immobile: ecco il procedimento.

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso Segui

mercato milan gennaio 2016

Non è stato un bel risveglio per il mondo del calcio: la Guardia di Finanza infatti sta eseguendo perquisizioni e sequestri nei confronti di 64 persone attive nel mondo del calcio: presidenti, dirigenti, calciatori e procuratori.
“Operazione fuorigioco”, secondo il procuratore aggiunto di Napoli Vincenzo Piscitelli, nasce per scoprire un sistema utilizzato per evadere le tasse e che vede protagonista ben 35 società di A e B, accusate di aver emesso numerosissime fatture false.
L’indagine è guidata dai pm della procura di Napoli Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, oltre dal già citato Vincenzo Piscitelli: alle 8,30 tra l’altro la Guardia di Finanza si è presentata a Casa Milan e sono tutt’ora in corso le perquisizioni dei militari di fiamme gialle.
Tra gli indagati, a cui sono stati già sequestrati beni per un valore di ben 12 milioni di euro, figurano personaggi di spicco come Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, Claudio Lotito, numero 1 della Lazio, Jean Claude Blanc, ex presidente della Juventus: tra i calciatori anche Lavezzi e Crespo, mentre tra i procuratori spicca tra tutti il nome di Alessandro Moggi.
Il pm inoltre chiarisce che questo sistema finalizzato all’evasione delle tasse veniva utilizzato all’interno delle trattative riguardanti gli acquisti dei calciatori.

L’INIZIO. Emergono nuovi dettagli circa l’indagine: sembra infatti che il tutto nacque nel 2012, quando la Gdf perquisì nelle sedi della Figc e del Napoli i contratti di Lavezzi, nel momento in cui fu ceduto al Psge di Christian Chavez, calciatore argentino che senza dubbio non ha fatto le sue fortune in Italia. In pratica gli investigatori sono rimasti sorpresi dal lievitare progressivo degli ingaggi dei calciatori, che avrebbero spinto così le società a compiere degli illeciti fiscali per bilanciare le spese.  Sono state esaminate, oltre alle operazioni di compravendita, anche quelle dei diritti d’immagine e di quelli televisivi, le attività di scouting e i premi per i calciatori.

COME FUNZIONA.  Ecco, come fa sapere la procura di Napoli, il procedimento utilizzato:
 I procuratori dei calciatori provvedevano a fatturare in maniera fittizia alle sole società calcistiche le loro prestazioni, simulando che l’opera di intermediazione fosse resa nell’interesse esclusivo dei club, mentre di fatto venivano tutelati gli interessi degli atleti assistiti dagli agenti medesimi.  Le società, da parte loro, approfittavano dell’indebito vantaggio di potersi completamente dedurre dal reddito imponibile queste spese, beneficiando altresì della detrazione dell’imposta sul valore aggiunto relativa alla pseudo prestazione ricevuta in esclusiva. In questo modosempre per la procura di cui stiamo riportando il comunicato veniva consentito ai calciatori di non dichiarare quello che sostanzialmente era un fringe benefit riconosciuto agli stessi dalla società calcistica che si accollava, a vantaggio dell’atleta, anche la spesa per l’intermediazione. In altri termini, l’importo pagato dai club costituiva un reddito da imputare effettivamente al calciatore e, di conseguenza, la società calcistica ometteva il pagamento delle ritenute fiscali e previdenziali sul maggior reddito loro ascrivibile all’atleta. Alcuni agenti stranieri, di nazionalità argentina, peraltro, mediante il ricorso a documentazione fiscale e commerciale fittizia e attraverso l’interposizione di società ‘schermo’ con sede anche in ‘paradisi fiscali’ distraendo i compensi ricevuti dalle legittime pretese erariali del Paese di produzione del reddito (Italia) e di quello di residenza fiscale (Argentina), delocalizzavano i proventi derivanti dalle attività professionali. A fronte dei rilevanti importi fraudolentemente evasi (oltre 12 milioni di euro), la misura patrimoniale del sequestro applicataha lo scopo di tutelare in maniera cautelativa le casse dello Stato, facendovi rientrare le somme che illecitamente erano state sottratte al Fisco dagli indagati.

GLI INDAGATI

Dirigenti: Antonio e Luca Percassi, Claudio Garzelli, Giorgio Perinetti, Luigi Corioni, Gianluca Nani, Sergio Gasparin, Pietro Lo Monaco, Igor Campedelli, Maurizio Zamparini, Rino Foschi, Daniele Sebastiani, Andrea Della Valle, Pantaleo Corvino, Alessandro Zarbano, Enrico Preziosi, Luciano Cafaro, Jean Claude Blanc, Alessio Secco, Claudio Lotito, Marco Moschini, Renato Cipollini, Aldo Spinelli, Adriano Galliani, Aurelio De Laurentiis, Tommaso Ghirardi, Pietro Leonardi, Pasquale Foti, Edoardo Garrone, Umberto Marino, Massimo Mezzaroma, Roberto Zanzi, Giovanni Lombardi Stronati, Francesco Zanotti, Sergio Cassingena, Dario Cassingena, Massimo Masolo.

Calciatori
: Gustavo Gerrman Denis, Juan Fernando Quintero Paniaugua, Adrian Mutu, Ciro Immobile, Matteo Paro, Hernan Crespo, Pasquale Foggia, Antonio Nocerino, Marek Jankoulovsky, Cristian Gabriel Chavez, Ignacio Fideleff, Ivan Ezequiel Lavezzi, Gabriel Paletta, Emanuele Calaiò, Cristian Molinaro, Pabon Rios, Diego Milito.

Procuratori: Alessandro Moggi, Marco Sommella, Vincenzo Leonardi, Riccardo Calleri, Umberto Calaiò, Adrian Leonardo Rodriguez, Fernand Osvaldo Hidalgo, Inev Alejandro Mazzoni, Edoardo Luis Rossetto.

I COMMENTI
Per la Lazio ecco l’avvocato Gentile“Ho parlato con Lotito, non ha ricevuto nessun atto dal quale risulta che è indagato. Nessun avviso di garanzia, niente. Ha saputo tutto dalle notizie di oggi. La procura non se lo sarà inventato, ma ad oggi Lotito non ha avuto nessuna notifica di alcun atto. Non abbiamo nessun segnale di alcun tipo, se ci fosse stata una perquisizione Lotito me lo avrebbe detto.
Per il Milan Ghedini, avvocato di Berlusconi: ” Preoccupati? Assolutamente no, è una cosa solo tributaria che sarà risolta prontamente”
Il Napoli invece, contattato dall’Ansa, ha dichiarato che “non commenta le inchieste in corso.”

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