Operazione Fuorigioco, Zamparini: “Fermiamo il campionato”

Pubblicato il autore: Linda Borgioni Segui

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Il mondo del calcio è stato scosso dalla cosiddetta “Operazione Fuorigioco”, l’indagine portata avanti dalla Procura di Napoli che vede coinvolti calciatori, procuratori, presidenti e funzionari delle società di serie A e serie B. Un’operazione imponente, che porta alla luce il reato di evasione fiscale a carico di molti importanti club e di illustri agenti e giocatori. Ha voluto dire la sua su questa spinosa questione anche il Presidente del Palermo Maurizio Zamparini, che lancia addirittura una provocazione destinata a far rumore: “Fermiamo il campionato”. Una deriva inquietante, quella che prospetta il numero uno rosanero nel corso dell’intervista rilasciata al Giornale di Sicilia: “Penso che questa non sia giustizia, ma cinema. Una inchiesta che si basa sul nulla, nella quale non c’è nulla e che ha come unico effetto un grande impatto mediatico”, esordisce Zamparini, che poi continua così: “Il Paese sta andando allo sfascio: si dà spazio a pseudo notizie eclatanti, sbattendo i colpevoli in prima pagina senza avere la minima prova”.

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Maurizio Zamparini racconta poi di essere venuto a conoscenza dell’ “Operazione Fuorigioco” da una telefonata: “Mi ha chiamato al telefono Rino Foschi (l’ex DS del club siciliano, anche lui indagato). Era in lacrime perché gli hanno sequestrato il conto corrente dove c’erano cinquemila euro. I suoi soldi. Provo vergogna – aggiunge il presidente del Palermo- per chi mette in piedi una inchiesta come questa e provo vergogna per chi sequestra cinquemila euro dal conto corrente di un dipendente. Ma questa è l’Italia di oggi”. Uno Zamparini indignato con il sistema giustizia, che poi rincara la dose: “Venerdì, in Lega, chiederò agli altri diciannove presidenti di serie A di sospendere il campionato”. Ed ecco che arriva la stilettata, in pieno stile Zamparini. Eppure anche nella giornata di ieri, il presidente del Palermo si era dimostrato calmo e tranquillo nel parlare dell’indagine in corso: “Sono tranquillo, confido nel positivo andamento di questa vicenda assolutamente priva di fondamento”, aveva detto il numero uno rosanero, anche se nell’inchiesta potrebbe essere coinvolta la sua società. Infatti, tra i nomi e i trasferimenti resi noti ieri, spuntano anche quelli di Antonio Nocerino e Fabio Liverani, il primo chiamato in causa per la sua cessione al Milan, il secondo nominato per il suo arrivo in Sicilia.

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E a rincuorare Maurizio Zamparini, ci aveva pensato anche il legale della società sicula Enrico Sanseverino, che attraverso il sito ufficiale del Palermo Calcio aveva fatto sapere che: «In riferimento all’inchiesta della Procura di Napoli denominata Operazione Fuorigioco, sono assolutamente fiducioso sul buon esito del procedimento. Provvederò immediatamente a presentare richiesta di riesame al Tribunale della libertà a fronte di imputazioni assolutamente prive di fondamento, in quanto tutte le operazioni di compravendita dei calciatori e le relative commissioni per i procuratori sono state effettuate utilizzando la modulistica federale». Insomma, Maurizio Zamparini e il Palermo si dicono fiduciosi sul buon esito di un’inchiesta che resta però dai contorni ancora incerti. Così come incerta resta la risposta degli altri 19 club di Serie A alla provocazione lanciata dallo stesso presidente rosanero, ossia quella di fermare il campionato per far luce sui fatti accaduti. Chissà che nelle prossime ore non possano unirsi alla protesta anche i colleghi del buon Zamparini.

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