Le pagelle Juventus a fine girone di andata: i top e i flop

Pubblicato il autore: Carmine Errico Segui

Pegelle Juventus girone andata serie a

Pagelle Juventus alla fine del girone di ritorno.
Una Juventus a due facce quella che abbiamo visto in queste prime 19 giornate della Serie A italiana. Una prima parte di stagione da dimenticare e una seconda da incorniciare: le ultime nove partite vinte hanno permesso ai bianconeri di portarsi a due punti dalla capolista Napoli. Le pagelle Juventus al termine del girone di andata parlano di una squadra in salute con giocatori cresciuti tanto negli ultimi tre mesi e diventati decisivi. Qui di seguito le pagelle Juventus di ogni giocatore.

PORTIERI
Buffon. Nella prima parte di stagione sembrava che il mondo gli stessi crollando addosso: al primo tiro che riceveva, arrivava il primo gol. Ma, tra sfortuna e casualità, quasi mai il portiere bianconero ha avuto responsabilità sui gol subiti, anzi i suoi miracoli si sono sempre fatti sentire ed è stato lui, da buon capitano, a metterci la faccia nei momenti bui e a caricarsi la squadra sulle spalle da vero gladiatore. Eccezionali alcuni miracoli. Presenze 18, gol subiti 14, porta inviolata in 7 gare. LEADER. Voto 7 

Neto. Pensava davvero di poter disputare un numero maggiore di partire, con un mostro sacro come Buffon davanti? Certo che no. Una gara in campionato contro il Frosinone, un gol subito e poco altro. Presenze: 1. Gol subiti 1. NETO CHI? Voto: ng

DIFENSORI
Bonucci. La classe del difensore dai piedi buoni non si discute. La sua eleganza nemmeno. La sua freddezza si. Inutile negarlo, qualche eccesso di confidenza di troppo c’è stato. Ci sono state partite in cui non è stato il classico guerriero, da incubo ad esempio quella contro il Carpi: autogol e responsabilità netta sul gol di Borriello. Si riscatta con la rete contro il Verona e, tutto sommato, fa vedere spesso il suo lato buono in questo girone di andata chiuso con l’assist a Pogba per il gol contro la Sampdoria. Presenze 18, 1 gol, 1 assist, 1 autogol. SENZA INFAMIA E SENZA LODE. Voto 6

Chiellini. Se Bonucci ha tanta classe, questa di certo manca a Chiellini. Le caratteristiche del ‘Gorilla’ sono diverse, le conosciamo tutte, ma in questa prima parte di stagione sono saltate più agli occhi le sue difficoltà. In marcatura non è sempre stato impeccabile e sembra che la qualità dei suoi piedi sia pericolosamente peggiorata. Inguardabili almeno la metà dei passaggi che effettua. Presenze 17, 0 gol, 1 assist. SGONFIATO. Voto 5.5

Barzagli. Una cosa è certa: Barzagli deve essere clonato. Per il bene della Juventus, per il bene della Nazionale italiana. Giocatore eccezionale: intelligente, duttile, esperto, sempre concentrato. Barzagli è un muro invalicabile. Come sempre. 14 presenze, 0 gol, 0 assist  CLONATELO! Voto 7

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Rugani. Il giovane talento bianconero non ha avuto molto spazio in questa prima parte di stagione, per lui tre presenze (una sola da titolare) nelle ultime tre gare e basta. Troppo poco per dare un giudizio. Ma se il buongiorno si vede dal mattino… Presenze 3, 0 gol, 0 assist. BUONGIORNO Voto: ng

Caceres. Una stagione tormenta per il difensore. Tanti infortuni, tanta paura, poco campo. E così anche per lui solo tre presenze. Troppo poco per un voto. Presenze 3, 0 gol, 0 assist. STAND-BY. Voto: ng.

Evra. Il ‘vecchietto’ arrivato alla Juventus con l’idea che facesse un anno per poi scaldare la panchina, dimostra di essere coriaceo e di non voler mollare quella fascia nemmeno al telentuoso Alex Sandro. E così eccolo ancora tra i migliori difensori del campionato, tra i migliori esterni: corsa, qualità, quantità, difesa e attacco. Complimenti. Presenze 15, 1 gol, 2 assist. HIGHLANDER. Voto 6.5

Alex Sandro. “Fate spazio, entro io”. Sembrava essere questo il messaggio del terzino, costato decisamente tanto. Doveva essere la sua stagione, e sua la fascia sinistra. Non è stato proprio così. Allegri ha deciso di puntare sulla vecchia guardia soprattutto nel lungo periodo di crisi a inizio stagione e lui ha giocato meno di quanto tutti pensassero. Resta il fatto che ogni volta che è sceso in campo ha fatto bene e spesso ha dato la scossa alla squadra. Su quella fascia ottima risposte. 9 presenze, 2 assist. SCOSSA. Voto 6.5

Lichtsteiner. Dire che lo svizzero abbia deluso è una bestemmia e allora non lo diciamo. Stagione con più luci che ombre, mesi difficili anche per i problema che ha avuto al cuore. Mai è mancata la sua corsa, troppo spesso è mancata la qualità nel passaggio in area di rigore, ma la sua assenza si sente. E quanto corre! 11 presenze, 0 gol, 0 assist. SOLIDO. Voto 6

CENTROCAMPISTI

Marchisio. Il Principino è stato l’artefice della scossa della Juventus. È stato il faro che ha ridato luce alla opaca Juve di inizio stagione. Non è un caso che con lui in campo per 90 minuti i bianconeri abbiano sempre vinto. In campo non è Pirlo, ma lo si sapeva. Ha altre qualità: tante. 11 presenze, 0 gol, 1 assist. FARO VOTO 7

Pogba. Una cosa è certa: le sue prestazioni non lasciano insensibile il tifoso e gli amanti del calcio.Ti fa stropicciare gli occhi per una giocata eccezionale e ti fa arrabbiare un secondo dopo per una leggerezza. Doveva essere il suo anno, per ora non lo è stato. Netti i miglioramenti nelle ultime giornata, eccezionale in certi casi. Ma da un giocatore con il suo talento si deve aspettare molto di più, soprattutto più continuità: ecco perché il voto lo punisce anche troppo. 18 presenze, 4 gol, 4 assist.  CROCE E DELIZIA. VOTO 6

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Khedira. Esperienza e qualità. Gol, inserimenti, interdizione, costruzione, leadership, freddezza. Anche con lui in campo la Juventus non ha mai perso. E anche in questo caso, la statistica è direttamente collegata alle qualità del tedesco. Un grande acquisto. Non è Vidal, ma la sua qualità pesa tanto. Peccato per i continui problemi muscolari. 9 presenze, 2 gol, 2 assist. PILASTRO. Voto 7

Sturaro. Se partiamo dal presupposto che il centrocampista abbia il compito di fare il “Gattuso” non possiamo dire che sia stata una prima parte di stagione negativa. Tutt’altro. Certo l’anno scorso lì in mezzo c’erano Vidal e Pirlo quindi pare sempre strano vedere tutti quei passaggi sbagliati in una zona del campo così nevralgica. Sta migliorando e deve ancora farlo molto, ma ha commesso troppi errori. 11 presenze, 1 gol, 0 assist. COSI’ COSI’. Voto 5.5

Lemina. Il futuro è dalla sua parte. Il carattere di certo non gli manca, i piedi si. Bravissimo in interdizione, c’è tanto da lavorare in costruzione. Ma è un guerriero e lo ha sempre dimostrato in campo, dove ha commesso qualche ingenuità di troppo. A sua discolpa il fatto che sia sceso in campo nelle partite peggiori della Juventus. 5 presenze, 1 gol, 0 assist. DA RIVEDERE VOTO 5.5

Padoin. Non so quanti ruoli abbia ricoperto nella partite in cui è sceso in campo… ma il suo compito è fare gruppo e trascinare i giovani con l’esempio. Questo di certo lo fa. In campo, però, non ci si ricorda di lui per buone prestazioni . 7 presenze, 0 gol, 0 assist. UMILE. Voto 5

Asamoah. Ne riparliamo tra un paio di mesi, spazio per lui ce ne sarebbe. Se starà bene giocherà. 3 presenze, 0 gol, 0 assist. ASPETTIAMOLO. Voto: ng.

Pereyra. Sinistra, destra, in mezzo a centrocampo, dietro le punte. Ovunque. Allegri stravede per lui, ma un lungo infortunio lo ha tenuto fuori dal campo negli ultimi due mesi. Nei primi due è stato una delle poche note positive nel buio bianconero. 7 presenze, 0 gol, 1 assist. SFORTUNATO VOTO 6

Hernanes. Il profeta, arrivato nell’ultimo giorno di mercato, non sa più chi è. Interno di centrocampo, regista basso, trequartista. Mai una prova positiva. Confuso lui e confuso Allegri. Non si hanno tracce di quel ‘Tuttocampista’ che trascinava la Lazio. Tante palle perse, poche cose buone… Non ne ricordo nemmeno una. 11 presenze, 0 gol, 0 assist. DESAPARECIDO VOTO 4

Cuadrado. Rinato a Torino, dopo il pessimo anno in Inghilterra, dimostra che in Italia può ancora fare la differenza. Il suo problema è la concretezza. Dà tanti ‘strappi’ alla partita, è lui che spesso trascina i compagni a inizio stagione, ma quando pare che stia per esplodere, implode e scompare dai radar. Tuttavia quel gol al Torino vale oro, così come tante partite in cui sembra imprendibile. Il nuovo modulo lo penalizza. 15 presenze, 2 gol, 4 assist. FULMINE VOTO 6.5

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ATTACCANTI

Dybala. Pura poesia. Parte malino ma è ovvio che sia così: a 22 anni arriva alla Juventus con l’impossibile compito di sostituire Tevez ed è ovvio che un po’ toppi. Ma anche quando giocava male i suoi gol li ha sempre fatti. Ha lavorato tanto sul fisico, è rimasto sereno e sicuro di sé e così è esploso in tutta la sua bellezza. Futuro eccezionale, presente ottimo. Se non ci fosse un superuomo come Higuain sarebbe il miglior giocatore della Serie A. 18 presenze, 9 gol, 6 assist ABBAGLIANTE. VOTO 8

Morata. Sprazzi del Morata dell’anno scorso si sono visti a inizio stagione, poi l’eclissi. Segna l’ultima e unica rete in campionato il 4 ottobre contro il Bologna e si mangia un quantitativo di gol incredibile, l’ultimo clamoroso contro la Samp. Il talentino si è inceppato, non basta il cuore che mette in campo. 17 presenze, 1 gol, 3 assist. POLVERI BAGNATE. VOTO 4.5

Mandzukic. Due mesi da incubo, tre mesi da sogno. Parte male, non riesce a trovare le sue giocate all’inizio ed è abbastanza brutto da vedere in campo… quando si riesce a vederlo. Poi trova la condizione giusta, affina l’intesa con i compagni e sboccia realizzando sempre e solo gol pesanti. E così è tutta un’altra storia. 14 presenze, 6 gol, 1 assist. DECISIVO. VOTO 7

Zaza. Un gol in campionato ogni 103 minuti, uno ogni 66 minuti in tutte le competizioni. È un dato ineccepibile che certifica il marchio ‘DOC’ da apporre accanto al suo nome. Entra e segna, lotta e si fa sentire. Morata prendesse lezioni da lui. 9 presenze, 3 gol, 0 assist. KILLER VOTO 7

Allegri. Doppia faccia come questa Juventus. Pessimo nei primi due mesi, eccezionale negli ultimi due. A inizio stagione va davvero in grandissima difficoltà: è confuso, schiera la squadra con un numero infinito di moduli diversi anche nella stessa partita e i giocatori ne risentono. Umile e bravo, però, a tornare indietro sui suoi passi e ripresentare la Juve con quel 3-5-2 che ne esalta le caratteristiche. Le pagelle Juventus del girone di andata è inevitabilmente condizionata dalle scelte dell’allenatore.  Il voto è una media matematica tra il 4 dei primi due mesi e l’8 degli ultimi due. DOUBLE-FACE VOTO 6

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