Parma inarrestabile: 2-1 all’Altovicentino

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Parma inarrestabile: 2-1 all’AltovicentinoParma sempre più leader del gruppo D del campionato dilettanti 2015/2016. In Veneto, a Valdagno, nella provincia vicentina, gli uomini di Apolloni fanno loro il big match di giornata contro i padroni di casa, secondi in classifica, e col secondo migliore attacco della categoria.

Ducali con il consueto 4-2-3-1, ma con terzini più bloccati: accanto ai centrali Lucarelli e Cacioli, si sistemano Saporetti e Benassi, laterali più dediti al contenimento che alla spinta; a centrocampo fuori all’ultimo minuto Miglietta, rimpiazzato da Simonetti; in avanti le “solite” facce di Corapi, Ricci e Melandri, a imbeccare la freccia senegalese, Yves BarayeZironelli invece predispone i suoi secondo il classico 4-5-1, con Laurenti unico terminale offensivo dell’undici titolare. Atmosfera da match decisivo e “Stadio dei Fiori” gremito in ogni ordine di posto per quella che è una delle ultime occasioni di avvicinamento alla testa della graduatoria.

Sull’onda del tifo scatenato, anche per la presenza delle telecamere di Sky Sport, che quest’anno trasmettono in esclusiva tutte le gare dei gialloblù, gli azzurri partono con il piede sull’acceleratore. Tra il 10′ e il 15′ è Laurenti a sfiorare per due volte il vantaggio, ma in un caso la scarsa precisone, in un altro l’attenta sorveglianza del lettone Zommers, gli impediscono di far esplodere i supporters di casa. Il Parma è decisamente di livello superiore, e anche se soffre nelle battute iniziali, passa avanti: al 28′ Baraye semina il panico al limite dell’area avversaria, e viene atterrato; sul punto di battuta si presenta lo specialista Corapi, che conferma la sua fama battendo l’estremo difensore veneto: ottavo gol stagionale per il centrocampista calabrese, quarto su punizione, e risultato sbloccato. L’Altovicentino ci prova a reagire, ma i crociati dimostrano tutta la loro superiorità, controllando il gioco e colpendo cinicamente al momento giusto. Al 39′ è di nuovo tempo di aggiornare il tabellino: il centrale difensivo dei vicentini, Gritti, perde un pallone suicida poco dopo la propria area, Melandri intuisce e serve di prima Baraye, che da solo davanti al portiere non sbaglia. Quindicesimo centro in 23 partite per il bomber emiliano: qualcuno da seri superiori lo ha già messo sotto la lente d’ingrandimento. La squadra di Valdagno prova a reagire all’uno-due con Kikaj, ma Ricci, in ripiegamento difensivo, salva. Proprio sul finale di tempo, proteste dei padroni di casa che chiedono il rigore per un tocco di Lucarelli sempre su Kikaj,  ma l’arbitro fa proseguire. La prima frazione di gioco si esaurisce su questo episodio dubbio.

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La ripresa si riapre con gli stessi 22 del primo tempo, e con lo stesso andamento: i veneti provano a riaprirla con Peluso e Falconieri, ma è il Parma ad andare vicinissimo al 3-0 con Melandri, che con un sinistro da fuori, spaventa il pubblico veneto, rianimato al 66′, dal calcio di rigore di Peluso, che trasforma il penalty concesso, forse, con un po’ troppa generosità da Arcoleni. Si riapre la gara, e gli azzurri provano a buttare il cuore oltre l’ostacolo per raggiungere il pareggio: al 75′ il migliore dei veneti, Peluso, fa tutto da solo e dal limite dell’area parmense lascia partire un destro a giro che Zommers può solo guardare, per sua fortuna, andar fuori. Brivido lungo la schiena di Apolloni, che corre ai ripari e, dopo il cambio BarayeGuazzo, manda in campo Mazzocchi per Melandri. Il risultato, nonostante gli sforzi vicentini, rimane invariato fino al triplice fischio finale.

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Il Parma conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, che non è fatto per i Dilettanti: sale a +10 sull’Altovicentino, ora a 49, e tallonato da dietro dal Forlì, sempre terzo a 48, ma ora a -1.

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