Prandelli: “La Fiorentina ha qualità e intensità, ma la Lazio ha dimostrato di essere forte fisicamente”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui

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Cesare Prandelli è intervenuto ai microfoni di Lady Radio per parlare del momento straordinario che sta vivendo la Fiorentina, ma anche della sconfitta subita in casa dai viola contro la Lazio. L’ex tecnico della Nazionale, nonché ex ct della Fiorentina dal 2005 al 2010, conosce per bene, dunque, i punti di forza e i limiti della squadra, anche se la squadra toscana in questa stagione sta dimostrando di avere più punti di forza che limiti. I viola, infatti, stanno dimostrando partita dopo partita di avere la stoffa da grande squadra e soprattutto la voglia di raggiungere obiettivi importanti. Uno degli artefici, se non l’artefice principale, di questa splendida stagione è senz’altro Paulo Sousa. Guardato con sospetto, soprattutto per il suo passato bianconero, il tecnico portoghese ha portato qualità e stimoli alla squadra, rendendola fortemente competitiva. E’ riuscito a far diventare Kalinic e Ilicic veri e propri protagonisti del campionato italiano. Chissà se a gennaio chiederà alla società ulteriori rinforzi. Nonostante tutto, i viola sabato pomeriggio sono stati sconfitti al Franchi dalla Lazio. Risultato inaspettato un po’ per tutti dato il momento non propriamente florido che sta attraversando la squadra di Pioli. Si tratta di una battuta d’arresto che fa male, ma la Fiorentina ha dimostrato di sapersi rialzare, di questo ne ha dato già prova dopo la sconfitta con la Juventus del 13 dicembre.
Le parole di Prandelli sono state riportate da Fiorentina.it.
Sulla sconfitta contro i biancocelestiLa Lazio ha dimostrato di essere fisicamente forte, ha fatto sembrare lenta la Fiorentina. La considerazione da fare è che quando ai viola mancano gli 11 titolari, che possono lottare per un traguardo straordinario, riprodurre lo stesso sistema di gioco non è facile. Bisognerebbe sfruttare le caratteristiche di chi entra al posto dei titolari, come Mati Fernandez, magari cambiando anche le soluzioni di gioco. La squadra caratterialmente e psicologicamente sta comunque benissimo, con la convinzione che in questi mesi è stato fatto qualcosa di straordinario”.

Sul mercato in entrata e in uscita dei viola: “L’importante, al di là dei giocatori, è che ci sia sintonia tra ambiente e società e mi pare che ci sia. E’ chiaro che chi arriva dovrà essere messo nelle condizioni di fare bene. Investire adesso, a patto che sia programmato, sarebbe determinante. Sui nomi dico che Grassi è un giocatore importante, ma restano forti anche i centrocampisti che già ci sono a disposizione”.

Sul campionato italiano e le sorprese dello stesso: “La Juventus non è mai stata tagliata fuori, ha trovato gli equilibri giusti, Allegri ha trasmesso intensità. Sono convinto che la corsa Scudetto riguarderà sempre queste prime quattro squadre. Se dovessi dare un oscar lo dividerei tra Empoli e Sassuolo, zeppi di ragazzi italiani che giocano un calcio bello e redditizio. La novità è la Fiorentina che ha fatto vedere qualità e intensità, con Sousa che ha portato innovazioni. Il Napoli ha trovato in Sarri l’uomo che ha dato equilibrio a una squadra con valori ma troppo discontinua fino allo scorso anno. Nei particolari si vede il lavoro settimanale del tecnico. L’Inter sarà protagonista, la Roma potenzialmente sarebbe la più forte ma pecca nella continuità di rendimento”.

Sui singoli che l’hanno stupito: Bernardeschi e Saponara sono i giocatori che mi hanno stupito di più in questa stagione”.

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