Presidenza FIFA, Platini si ritira dalla corsa

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

Michel Platini (fonte rete internet)Michael Platini si ritira dalla corsa alla presidenza della Fifa, le cui elezioni sono in programma il 26 febbraio. Lo ha annunciato lo stesso presidente dell’Uefa, squalificato per otto anni per lo scandalo che ha investito la Federcalcio internazionale. Platini ha dichiarato all’Associated Press di essere determinato a ricorrere per far annullare la squalifica a otto anni inflittagli dal Comitato etico della Fifa per la questione dei due milioni di franchi svizzeri ricevuti nel 2011 dal presidente della federazione internazionale, Sepp Blatter – anche lui squalificato.

Pertanto alla fine Michel Platini ha deciso di mollare la presa. Tempi troppo ristretti per i ricorsi e allora via libera per Gianni Infantino. In un’intervista che “L’Equipe” pubblicherà integralmente domani, Le Roi annuncia: “non mi presenterò più per la presidenza della Fifa. Ritiro la mia candidatura. Non posso più farlo, non ho il tempo nè i mezzi per vedere gli elettori, incontrare le persone e battermi con gli altri candidati. Mi ritiro e scelgo di dedicarmi alla mia difesa contro un rapporto in cui si parla di corruzione, falsificazione e altro“.

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Platini è stato squalificato a fine dicembre per 8 anni per i due milioni di franchi svizzeri ricevuti da Joseph Blatter nel 2011 ma per una consulenza svolta per la Fifa fra il ’98 e il 2002. Una sentenza ‘politica’, l’ha definita più volte, che fino a pochi mesi fa sembrava avere in mano la vittoria nelle elezioni del 26 febbraio prossimo. Quando è arrivata l’iniziale sospensione di 90 giorni, la Uefa è corsa ai ripari candidando anche il segretario generale Infantino, pronto però a fare un passo indietro se Platini fosse rientrato in gioco. Ma a lasciare definitivamente la corsa è proprio l’ex fuoriclasse della Juventus.

E’ un problema di calendario ma non solo – continua Platini – Come si possono vincere le elezioni quando non si è in grado di fare campagna elettorale? Eppure, quando Blatter aveva annunciato le dimissioni, in 150 avevano dichiarato il proprio sostegno al sottoscritto. Un centinaio di lettere ufficiali di Federazioni e una cinquantina di promesse. Tutto in due giorni”. Ma ormai Platini deve pensare ad altro. “Ora devo occuparmi dei ricorsi, seguire i procedimenti – prosegue – Aspettiamo ancora le motivazioni, poi ci sarà la commissione presieduta da Domenico Scala, a detta del quale ho falsificato i miei conti e la cosa non promette bene, e quindi il Tas. Ho combattuto come ho sempre fatto nella mia vita ma questa volta non mi hanno dato la possibilità di competere”.

PROCEDURA CONTRO VALCKE Nel frattempo il Comitato Etico della Fifa ha aperto formalmente una procedura contro l’ex segretario Jerome Valcke, contro il quale la camera inquirente del Comitato stesso ha chiesto una squalifica di nove anni. Valcke, che ieri si è visto prorogare di altri 45 giorni la sospensione di tre mesi inflittagli l’8 ottobre scorso assieme a Blatter e Platini, era stato già sospeso dalle sue funzioni il 17 settembre, perché accusato di aver tratto profitto da un giro di biglietti per i Mondiali venduti a prezzi gonfiati. L’ormai ex segretario generale si è sempre proclamato innocente. Nell’ambito di questa procedura, il dirigente francese, ex giornalista di “Canal +”, può chiedere di essere ascoltato dalla Camera di primo grado. Secondo il suo avvocato, l’americano Harry Barke, la giustizia interna della Fifa “ha scelto di ignorare la condotta esemplare di Valcke ed i suoi straordinari contributi durante la sua lunga permanenza come segretario generale”.

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