Promozione Sicilia, Canicattì problemi per lo stadio

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
canicatti - aragona 3
Non dovrebbero rappresentare un ostacolo insormontabile verso il raggiungimento di un traguardo da troppo tempo atteso in città da tutti gli sportivi ma i chiarimenti forniti dalla Lega Calcio in merito al progetto definitivo dei lavori di manutenzione dello stadio Carlotta Bordonaro di Canicattì rappresentano dei campanelli d’allarme che dovranno essere attentamente valutati in vista del buon esito dell’iter relativo al finanziamento a tasso agevolato di cui il Comune potrebbe beneficiare grazie all’adesione all’iniziativa lanciata dal Credito Sportivo e dal Coni . Nelle condizioni attuali, come è stato fatto notare negli interventi dei tecnici della Lega, lo stadio di Canicattì per dimensioni non sarebbe in regola per lo svolgimento di campionati di calcio di categoria superiore all’Eccellenza. Un limite che ha fatto stoppare il lavoro dell’ufficio Tecnico comunale che, d’accordo con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Corbo , ha deciso di rimettere mano al progetto, dal valore complessivo di oltre seicento mila euro, per rimodellarlo in base alle sopraggiunte indicazioni fornite dalla Lega. Il problema principale risiede nella distanza che vi è attualmente tra le linee perimetrali del rettangolo di gioco e gli spalti e che non soddisfa i requisiti minimi previsti per lo svolgimento di gare di categorie superiori. “ Dopo la stesura del progetto definitivo  – ha spiegato il sindaco Vincenzo Corbo – abbiamo ricevuto una serie di rilievi da parte della Lega che ci hanno permesso di verificare come allo stato attuale lo stadio presenti una serie di limiti strutturali che non consentirebbero il suo utilizzo in categorie superiori rispetto all’Eccellenza. Vista la portata del finanziamento e dei lavori che dovranno essere effettuati e che dovranno portare finalmente alla posa del manto in erba sintetica riteniamo opportuno rivedere il progetto in modo da dotare la città di uno stadio che in futuro possa ospitare anche campionati di un certo livello senza ulteriori interventi futuri da realizzare”. Per raggiungere gli standard minimi cui ha fatto riferimento la Lega nella sua nota si dovrà prevedere l’eliminazione di almeno due file di gradini dell’attuale tribuna centrale in modo da recuperare i metri necessari per rientrare nelle misure minime previste per l’omologazione di impianti da gioco per le categorie che vanno dalla serie D a salire
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