Quagliarella, l’addio è nell’aria

Pubblicato il autore: Mattia Ravaglia Segui

quagliarella
Aria pesante quella che tira in quel di Torino, sponda Toro, tra Quagliarella e la tifoseria: gli ultras della squadra piemontese non hanno infatti perdonato l’attaccante napoletano che, in gol proprio contro la squadra della sua città, ha preferito non esultare. Non sono bastate le scuse e le giustificazioni del calciatore su Facebook – in fondo la lettera integrale dell’attaccante – che è stato fischiato nella partita contro l’Empoli dove per altro, è rimasto in panchina tutta la partita per scelta tecnica dell’allenatore Ventura (“Chiaramente non ha giocato perchè non c’erano i presupposti e la serenità per poter andare in campo – ha chiarito il tecnico a fine gara -. Chi inodossa la maglia granata ha il dovere di rispettare i tifosi, così come il pubblico deve rispettare chi va in campo. Quagliarella ha sbagliato, ma ha fatto anche cose importanti per la squadra”).

La curva del Torino ha mostrato come l’attaccante non sia più il benvenuto e ha costretto praticamente la società a disfarsi di lui: per il giocatore potrebbe esserci il ritorno nella sua Udinese, in grande difficoltà in questa stagione con un Di Natale che ormai sente il peso degli anni, anche se non è da escludere un trasferimento all’estero in particolare negli Emirati Arabi. Per il Torino si profila invece il ritorno di un grande ex: si tratta di Ciro Immobile, in rotta con il Siviglia ma di proprietà ancora del Borussia Dortmund, che potrebbe arrivare nel mercato di riparazione di gennaio.

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Quagliarella, la lettera su Facebook

Ecco la lettera integrale che Fabio Quagliarella ha scritto su Facebook per giustificare il suo gesto nella partita contro il Napoli:

Napoli è la mia città. Non solo per colpa mia i rapporti con la tifoseria azzurra si sono deteriorati e questa ostilità la percepisco ogni volta che ritorno a casa.
E’ frutto di malintesi, di incomprensioni che un giorno verranno a galla, ma oggi il tema non è questo.
Di fronte a un pubblico che per l’ennesima volta offendeva me e la mia famiglia, dopo un gol che attendevo da tempo mercoledì sera l’adrenalina mi ha portato a compiere un
gesto che evidentemente non è stato chiaro. Io non ho chiesto scusa ai tifosi del Napoli per aver segnato il rigore: assolutamente no, ci mancherebbe! In quel frangente volevo soltanto dire: basta ostilità, finiamola una volta per tutte, sono un professionista e in quanto tale faccio il mio dovere, ma contro di voi non ho nulla.
Se ho trasmesso altre sensazioni, non solo me ne dispiaccio, ma questa volta sì che chiedo scusa.
Chiedo scusa ai tifosi del Toro, perché io sono orgoglioso di indossare questa maglia e sarò eternamente grato al Torino perché dall’età di 14 anni mi ha fatto crescere sia come uomo, sia come calciatore.
L’occasione è preziosa per chiarire un’altra questione importante. Tutti sanno che da qualche anno io non festeggio più i gol realizzati contro le mie ex squadre: non sono l’unico, basta vedere Gilardino o Ilicic ieri, ma voglio parlare solo di me perché non è sempre stato così.
Giustamente i tifosi del Toro ricordano un precedente diverso, datato ottobre 2008, quando invece festeggiai con la maglia dell’Udinese la doppietta realizzata contro il Toro.
E sbagliai: fu proprio quello il momento in cui realizzai che gioire per un gol segnato a una Società che ti ha dato molto, nei confronti di una tifoseria che ti ha voluto tanto bene, fa due volte male. Non so quale sia la cosa giusta: da molti anni non festeggio i gol alle mie ex ma ovviamente sono contentissimo di farli.
Quel che ora mi preme è di far capire a tutti il mio stato d’animo: gioco nel Toro, che da sempre considero la mia seconda casa, ed è con questa maglia che voglio ritagliarmi uno spazio importante.
Chi mi conosce sa quanto sia restio a mettere in piazza le mie emozioni, ma se ho trasmesso un’opinione così sbagliata di me allora è giunto il momento di farlo. Un uomo, quando sbaglia, non deve mai avere paura di chiedere scusa: a maggior ragione se è in buona fede.
Chi vuole bene al Toro sa che questo è per noi un momento importantissimo: abbiamo perso per strada qualche punto, vogliamo e dobbiamo andarcelo a riprendere. Se restiamo uniti magari non sarà più facile, ma certamente sarà meno difficile. Il mio impegno non mancherà mai: le parole non contano, sarà il campo a dimostrarlo.
Un abbraccio a tutti, Sempre Forza Toro.

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