Quando i giocatori puliscono il proprio stadio

Pubblicato il autore: @lorenzo_v_81 Segui

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Viareggio
, città di mare famosa per il Carnevale, il torneo giovanile, la movida notturna e per aver dato i natali a tanti personaggi famosi come Marcello Lippi. Nello sport sono molti i successi internazionali per il pattinaggio a rotelle, mentre nel calcio alti e bassi. Infatti dopo molti anni in Lega Pro due anni fa è arrivato il fallimento e la retrocessione in Eccellenza, vinta poi per approdare nei dilettanti in questa stagione. Ma non siamo qui per parlare di risultati sportivi, ma di una bella iniziativa che i giocatori bianconeri hanno voluto fortemente sviluppare. Mercoledì mattina si sono dati appuntamento davanti allo stadio dei Pini per indossare guanti e tuta e vestire i panni di operatori ecologici e togliere la sporcizia nel piazzale antistante l’ingresso alla gradinata. Con scope e sacchi i calciatori del Viareggio, con l’aiuto di coloro che abitualmente si occupano alla manutenzione interna dello stadio, hanno voluto dare questo segnale forte proprio dopo qualche giorno dalla contestazione che l’allenatore Alessandro Pierini (ex calciatore di Fiorentina e Udinese) e la dirigenza hanno subito nella trasferta di Città di Castello. Inoltre per avvicinare ulteriormente società e tifosi è stato anche nominato l’avvocato Tiziano Nicoletti come responsabile dei rapporti tra le due parti. Chi tagliava l’erba, chi raccoglieva sporcizia, chi sistemava le aiuole e chi spazzava in terra, insomma ognuno ottemperava al suo compito da perfetto operatore ecologico al fine di rendere l’ingresso ad uno dei settori più popolati dello stadio “Bresciani” più gradevole con un senso civico che ognuno dovrebbe avere per la città propria o per quella che lo ospita.

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Ci siamo conto che pure le parti esterne dello stadio sono di nostra “competenza” per quanto riguarda decoro e pulizia – spiega il dirigente zebrato Tiziano Nicoletti – noi vogliamo fare le cose per bene e far capire alla gente che i progetti della società sono seri e a lungo respiro”. Gli fa eco il direttore generale Beppe Vannucchi: “Ci teniamo affinché l’immagine della nostra società sia rispettata. E operazioni di questo genere, oltre ad essere utili per la comunità dato che ripuliamo quello che è anche un parcheggio pubblico, contribuiscono pure ad avvicinare la gente”.

Questo intervento odierno è necessario anche in prospettiva della disputa della Viareggio Cup in programma dal 14 al 30 marzo prossimi.

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Iniziative come queste però non sono le prime nella città del Burlamacco: infatti anche nell’hochey su pista qualche tempo fa i dirigenti e giocatori della Cgc Viareggio si mossero in prima persona per dare una sistemata al palazzetto dello sport sia internamente che esternamente, mentre la scorsa stagione ancora la squadra di calcio, assieme ad acluni volontari, ripulirono per intero la gradinata restituendogli nuova vita.

Questi, come molti altri ce ne sono sicuramente in Italia, sono esempi della voglia di far integrare realmente la squadra all’interno del territorio e avvicinarla alla gente con gesti magari non eclatanti ma concreti. Questo però succede solo nelle categorie inferiori. Sarebbe forse troppo bello vedere calciatori di serie A che si imbiancano lo spogliatoio o tagliano l’erba dei campi di allenamento.

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