2016: Un anno rivincite per gli attaccanti italiani

Pubblicato il autore: Luca Prete

Sarà un 2016 di rivincite per alcuni giocatori italiani alla ricerca di un rilancio professionale, soprattutto in vista degli Europei in Francia. Come Mario Balotelli.
L’italo-ghanese, dopo la burrascosa fine della sua avventura alquanto deludente in terra britannica, con i “reds” del Liverpool, sperava che il suo approdo, o meglio il suo ritorno al Milan, gli potesse garantire quella visibilità necessaria affinché potesse essere considerato da Antonio Conte almeno tra i papabili 23 per il torneo continentale. Ma l’ennesimo infortunio lo ha bloccato nuovamente “togliendolo” dai campi di gioco per quasi tutta la prima parte di stagione e facendolo uscire dalla considerazione del ct della Nazionale. Il 2016 sarà, quindi, determinante affinché possa ritrovare fiducia in lui stesso e stima dagli altri.
Discorso analogo va fatto per Giuseppe Rossi, per anni considerato come la punta italiana più talentuosa, una delle poche capaci di affermarsi all’estero (soprattutto in terra iberica con il Villareal), sul quale erano affidate le speranze di un reparto di attacco azzurro orfano di un grande campione, e che invece, la solita fragilità fisica cronica gli ha fatto perdere troppi “treni”. Rossi infatti, a parte, la poco prestigiosa Confederations Cup nel 2009, non ha mai potuto partecipare ad eventi calcistici davvero importanti con la Nazionale. In numerosi infortuni non gli hanno mai permesso di essere tra i convocati finali e non giova nemmeno il fatto che non giochi con continuità nella Fiorentina di Sousa. Si parla di un interessamento del Genoa per questa finestra di mercato, squadra nella quale sicuramente sarà un titolare fisso. Sarà un anno di rivincite anche per lui.
Manolo Gabbiadini ha la “sfortuna” di aver di fronte un campione assoluto di nome Gonzalo Higuain nel suo massimo splendore. Tuttavia, l’italiano ha sempre dimostrato di essere pronto quando è stato chiamato in causa da Sarri, e lo dimostra il suo ottimo rendimento in Europa League. Ma per essere considerato da Conte, deve giocare con più continuità, e per questo, è possibile uno scambio a Gennaio tra lui e Vecino, dove andrebbe a sostituire proprio Pepito Rossi.
Immobile è stato recentemente definito non cedibile da parte del Siviglia, ma ha bisogno di più spazi. Anche lui ha visto più panchine che terreni gioco. Dopo la pessime prove offerte agli ultimi Mondiali, ha una gran voglia di riscatto e non può permettersi si farsi sfuggire una vetrina internazionale così importante come quella degli Europei.
Conte è stato chiaro: Viene in Francia chi gioca con continuità e ovviamente segna e chi soprattutto ha fame di rivincite.

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