Sarri-Mancini, il tormentone all’italiana: adesso basta però

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso Segui

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Indiscrezione: da piccolo la mamma di Sarri mandava il piccolo Maurizio al mercato a prendere i finocchi. Intervistiamo il tizio che li vendeva per vedere se gli diceva già da piccolo “vorrei due finocchi e tre froci.”

Indiscrezione: da piccolo Roberto Mancini prendeva le bamboline della sorella e le toglieva i vestiti. Andiamo dal rivenditore di giocattoli e chiediamo se il piccolo Mancio preferiva spogliare Barbie o Ken.

Indiscrezione: a vent’anni Sarri faceva il fighettino con le ragazzine. Il suo migliore amico ci provava con una molto carina ma non riusciva proprio a combinarci niente. Maurizio allora, dopo aver notato che i suoi consigli non portavano risultati, un giorno sbuffò contro l’amico: “Oh ma sei frocio?? Finocchio?? ” Intervistiamo l’amico e vediamo se si è offeso.

Indiscrezione: i programmi preferiti di Mancini erano Ciao Darwin e La macchina del tempo. Andiamo a chiedere agli amici di Roberto se lui commentava con maggiore enfasi le gesta di Cecchi Paone o i vestitini succinti di Madre Natura. Potrebbe essere interessante per capire l’origine di certe tendenze.

Indiscrezione: dopo i fatti di martedì sera Sarri ha deciso di non mangiare più insalate di finocchi. Sarebbe interessante intervistare il dietologo dell’allenatore del Napoli, che tanto e tanto ha lottato negli anni per convincerlo a mangiare qualche insalata in più.

Indiscrezione: dopo i fatti di martedì sera Mancini continua a ricevere messaggini da Cristiano Malgioglio. Sarebbe interessare intercettare il testo dei messaggi per scoprire per bene cosa si dicano i due, o meglio cosa dica Malgioglio.

Basta.
Ora basta.
In Italia si vive di tormentoni, ma da questo Sarri-Mancini non se ne sta uscendo più.
Peggio del Crepa a C’è Posta per Te.
Peggio di Grignani ubriaco.
Peggio della bestemmia l’ultimo dell’anno alla Rai.
Sono passati un paio di giorni, ma non è cambiato niente: è arrivata la sentenza di Tosel, Sarri ha chiesto per la trecentosettantanovesima volta scusaha dichiarato che ha amici gay e che quindi non voleva offenderli, Mancini ancora continua a ergersi come salvatore della patria omosessuale, i napoletani vendono finocchi chiamandoli Mancini a 2€, la gente comune continua a chiamarsi al bar Finocchio/Frocio tanto per il gusto di esser di tendenza, gli interisti difendono Mancini e dicono che i bambini gay nelle scuole vengono maltrattatti, i napoletani difendono Sarri e ricordano che negli stadi a loro dicono molto peggio, l’Arcigay ha chiamato Sarri e gli ha chiesto di sfilare con loro, Mancini non mangia più finocchi, su Twitter anche nelle foto più stupide (solitamente quelle delle adolescenti in bagno davanti allo specchio a muso di gallina o piccione fate voi) c’è l’hastag #Sarri-Mancinisu Facebook anche negli stati più idioti e insignificanti (es. Amore mi regali questa borsa? )  si taggano Sarri e Mancini anche se non c’entrano niente, i giornalisti (più che altro i presunti tali alla disperata ricerca della notizia e della visibilità) stanno scavando nel passato dei due manco se stessimo parlando di due terroristi, coppie in crisi per un “ma sei finocchio?” alla prima prestazione sessuale scadente, web pieno di fotomontaggi ritraenti Mancini versione Malgioglio, Ricky Martin, Tiziano Ferro, Dolce & Gabbana, Luxuria, Cecchi Paone, Platinette, Signorini.
Adesso basta però.
Sarri ha sbagliato a dire a Mancini frocio/finocchio, ma se la tensione sale durante le partitelle di calcetto con gli amici, vogliamo immaginare in quei momenti? Tra l’altro alzi la mano chi non ha mai insultato una persona in quel modo.
Mancini non ha avuto la freschezza mentale di rispondere alla Ulivieri e chiudere il tutto lì (“A me accadde un episodio analogo e risposi di portarmi sua moglie e di chiedere poi a lei dopo se sono finocchio o no” ndr): ha ragione in tutto questo Allegri nel dire che comunque gli allenatori devono essere d’esempio sia ai giocatori che a tutto l’ambiente.
La brocca può partire, ce la si può prendere e magari andare in Tv a dirlo (Barbara D’Urso è pronta a chiamare i parenti di settimo grado dei due), ma a tutto ci deve essere un limite: tra l’altro Sarri si è scusato, e un uomo che ha fatto la gavetta come lui e ha visto cose che molti allenatori non hanno mai visto, può essere tutto tranne che un bigotto.
Anche all’estero si è parlato molto di questa storia: evidentemente se anche altrove hanno tempo da perdere e coraggio per fare un titolo tipo “l’allenatore del Napoli Sarri ha detto all’allenatore dell’Inter Mancini finocchio” tutto il mondo è paese davvero.
Le scuole elementari le abbiamo finite tutti quanti da un bel pò ormai: risvegliamo le coscienze e tagliamo quest’ennesimo tormentone all’italiana. Ci sono cose molto più serie.

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