Sarri querelato dalla DC, Alessi: “Comportamento lesivo nei nostri confronti”

Pubblicato il autore: Ciro Iavazzo Segui

Maurizio Sarri querelato dalla Democrazia Cristiana per le parole dichiarate dal tecnico nel tentativo di scusarsi dopo le offese “frocio” e “finocchio” rivolte a Mancini

Sarri querelato
Non accenna a placarsi il gran polverone alzatosi dopo la sfida di Coppa Italia fra Napoli e Inter. Incassata la squalifica di due turni e l’ammenda si 20.000 euro, Maurizio Sarri querelato dalla Democrazia Cristiana è la notizia del giorno. Il tecnico dei partenopei, nel tentativo di scusarsi dopo le offese, ormai diventate celebri, “frocio” e “finocchio” aveva dichiarato: “Ho detto la prima offesa che mi è venuta in mente, gli avrei potuto dire sei un democristiano”.  Questa affermazione ha fatto innervosire coloro che nella DC si identificano e così è scattata la contromossa. E’ stata presentata oggi al procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, una denuncia/querela nei confronti di Maurizio Sarri, attraverso i legali Anthony De Lisi e Angela Ajello del foro di Palermo. “Non vi è dubbio che il comportamento di Sarri abbia di fatto leso l’appartenenza a colori i quali si riconoscono nella Democrazia Cristiana, oltre che a tutti i cittadini che comunque ne riconoscono la valenza sociale, politica e culturale” dichiara Alberto Alessi, segretario nazionale della Democrazia Cristiana Nuova, ex deputato DC e figlio di Giuseppe Alessi, primo presidente della Regione Siciliana e tra i fondatori della Democrazia Cristiana e del suo simbolo. “Questo comportamento assume una forza lesiva pragmatica se si considera proprio il paragone reso esplicito dal Sarri. Invero, lo stesso ha posto a paragone, con evidente atteggiamento denigratorio e razzista, oltre che omofobo, l’essere omosessuale all’appartenenza alla Democrazia Cristiana. Dunque, il comportamento posto in essere da Sarri non lascia residuare dubbio sulla portata denigratoria e offensiva di quanto proferito”. “Non può non essere, infatti,  trascurato l’impatto che tali affermazioni hanno avuto anche sui social network i quali offrono tangibile dimensione dell’impatto diffamatorio che il comportamento di Sarri ha generato. Pertanto, non vi è dubbio che la situazione integri appieno il delitto di diffamazione a mezzo stampa” conclude Alessi a La Repubblica.

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