Tavecchio: “La Nazionale non può essere messa da parte”

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

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Ieri ad Udine, la Juventus, con la straripante vittoria nell’impianto friulano “Dacia Arena” ha benedetto, in maniera straripante il nuovo stadio della formazione allenata da Colantuono. Ma, sarà anche il luogo sportivo, dove il 24 marzo, la Nazionale di Antonio Conte, giocherà contro la Spagna Campione D’Europa. Un Conte, che appare demotivato ed alquanto disturbato, da ciò che le società di Serie A non gli permetteranno di fare, ossia, lo stage, previsto per febbraio, con i giocatori dell’Italia. Come sappiamo, il commissario tecnico azzurro, ha annullato la riunione sportiva. E nasceranno, le polemiche, da qui, alla fine degli Europei. Il primo già a sentenziare un suo pensiero è il presidente Carlo Tavecchio: “Non ammetto che, soprattutto in tempi di Europei e Mondiali, l’attività della Nazionale vada sotto quella dei club. Non può essere messa da parte. Sto cercando di capire cosa si potrà fare sulle date di coppa Italia. Spero ancora di sistemare le cose anche in relazione alle squadre che arriveranno in finale per venire incontro alle esigenze del ct. L’unica cosa certa è che l’attività delle nazionali va regolamentata. E credo anche che con le novità internazionali l’Italia avrà più peso e potrà ottenere eventi e manifestazioni”. E sappiamo bene, come andrà. Conte è già arrabbiato, anche per i comportamenti di alcuni calciatori, durante le ultime convocazioni. L’Italia, che si riunisce soltanto nel mese di Europei, e Mondiali, e se malauguratamente, la spedizione francese, dovesse andar male, tutti a martellare il c.t. come capita da anni. Se la prendessero anche con le squadre, che pensano solo alle loro entrate, ed ai loro interessi. E l’inno dice “Fratelli d’Italia”.

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