Tosel ha deciso: niente prova tv per De Rossi

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

De RossiUna decisione che lascerà senza dubbio una lunga scia di polemiche, ma che era anche ampiamente prevista all’indomani dell’episodio che ha infiammato la altrimenti soporifera gara di ieri sera tra Juventus e Roma: niente prova tv per De Rossi. Il centrocampista giallorosso non pagherà, quindi, l’insulto di stampo razziale rivolto a Mario Mandzukic durante il posticipo serale della ventunesima giornata del campionato di serie A. I fatti sono noti. Nelle prime fasi della gara, a seguito di un calcio di punizione accordato dall’arbitro Banti alla Roma per fallo di mano del croato, le plateali proteste di quest’ultimo hanno scatenato l’ira del centrocampista giallorosso, il quale ha apostrofato l’avversario con l’epiteto di “Zingaro di m….”, non prima di averlo invitato a restare “muto”. Le telecamere hanno immortalato il labiale, inchiodando il capitano romanista. L’ipotesi prova tv per De Rossi è divenuta immediatamente reale e concreta, con annesso rischio di squalifica. La vicinanza con l’altrettanto celebre episodio di martedì sera, nel quale sono stati coinvolti Mancini e Sarri, ha ovviamente ingigantito il tutto, rendendo la possibilità della prova tv per De Rossi, tutt’altro che remota. Superato però lo shock del momento, legato all’inequivocabile significato di un insulto tanto evidente quanto deprecabile però, la pressoché certa impossibilità di ricorrere alla prova tv per De Rossi, era apparsa chiara a chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il regolamento federale, soprattutto in riferimento a questo particolare strumento. Ed infatti, il giudice sportivo ha deciso di non prendere in considerazione le immagini, ripetiamo inequivocabili, dell’insulto.
La decisione – La conferma è arrivata pochi minuti fa. La procura federale della Figc non ha inviato alcuna segnalazione delle immagini e, di conseguenza, Gianpaolo Tosel non ha preso in considerazione l’ipotesi di ricorrere alla prova tv per De Rossi. Il centrocampista aveva incassato già nel dopo partita la solidarietà del suo allenatore, Luciano Spalletti, che aveva accusato Mandzukic di aver provocato (evitiamo di riportare testualmente le parole dell’allenatore giallorossi, vi basti il senso…) i suoi giocatori facendone scattare così la reazione. Tutto opinabile ovviamente, eccetto l’invito rivolto al suo giocatore, a mettere una mano davanti alla bocca qualora gli venisse voglia di dare dello “zingaro di m….” a qualche altro avversario da qui in futuro. Quanto a stile, Spalletti ha lasciato decisamente a desiderare. A difesa di De Rossi, nel coro di condanna cominciato ieri sera, si è schierato anche l’ex ct Marcello Lippi, secondo cui episodi del genere possono capitare nella concitazione di un match così importante. Non manca chi ha parlato di due pesi e due misure, in rapporto a quanto subito da Sarri dopo l’insulto sessista a Mancini (ma le due circostanze non possono essere equiparate), fatto sta che la prova tv per De Rossi non ci sarà. Come previsto. Non mancheranno le polemiche, la decisione di Tosel avrà sicuramente degli strascichi, ma, regolamento alla mano, la scelta del giudice sportivo appare ineccepibile, fermo restando, dal punto di vista morale, la libertà di ognuno di valutare l’episodio ed il comportamento del calciatore secondo i propri parametri di giudizio. Da quel punto di vista non c’è prova tv per De Rossi che tenga…

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