Al Torino di Ventura manca lo spirito di gruppo, la fortuna, l’obiettivo. Si è passati da + 8 a -26 dalla Juventus. Ecco l’analisi per uscirne fuori

Pubblicato il autore: Antonio Chiera Segui
Fotoagenzia Bruno Peruzzini 24 Giornata Campionato Italiano di Calcio Serie a 2015-2016 Torino-Chievoverona. Torino 07-02-2016. Nella Foto:ventura a tesyta bassa per la sconfitta

Fotoagenzia Bruno Peruzzini 24 Giornata Campionato Italiano di Calcio Serie a 2015-2016 Torino-Chievoverona. Torino 07-02-2016. Nella Foto: G. Ventura dopo la sconfitta

Al Torino di Ventura manca lo spirito di gruppo, la fortuna, l’obiettivo. Si è passati da + 8 a -26 dalla Juventus. Ecco l’analisi per uscirne fuori

Partiamo da qui: Torino- Chievo 1-2

Ventura: Mi assumo tutte le responsabilità”

“Sì, sono preoccupato. Sono preoccupato perché io tengo tanto al Toro. Nonostante una buona partenza poi non è più stato Torino. E se una squadra gioca cosi, la responsabilità è tutta dell’allenatore. Sono dispiaciuto: è il momento di maggior disagio in questi miei cinque anni di Toro. E’ evidente che ci sono dei problemi, siamo al bivio: o ci si piange addosso o ci si rimbocca le maniche per uscire tutti insieme da questa situazione. Il Toro è una squadra completamente diversa da quella vista oggi. Era assolutamente in grado di far sua questa partita, toccherà a me analizzare le cause di tutto ciò. Non ho visto quello che avrei voluto vedere e purtroppo ho visto tutto quello che mai avrei voluto vedere. Si tratta di capire perché questa squadra alterni partite dignitose a prestazioni come quella di oggi. Nel secondo tempo non c’era lo spirito Toro, niente di niente, nemmeno un accenno di reazione. Se il Toro non gioca da squadra perde molte delle sue potenzialità: questa è stata la nostra grande forza in questi cinque anni e deve tornare ad esserlo”. Fonte: torinofc.it

Fotoagenzia Bruno Peruzzini 24 Giornata Campionato Italiano di Calcio Serie a 2015-2016 Torino-Chievoverona. Torino 07-02-2016. Nella Foto:il chievo festeggia il primp gol

Fotoagenzia Bruno Peruzzini 24 Giornata Campionato Italiano di Calcio Serie a 2015-2016 Torino-Chievoverona. Torino 07-02-2016. Nella Foto:il Chievo festeggia il primo gol

I numeri condannano Ventura, se crisi non è, poco ci manca:

15 punti in 18 partite dal 27 settembre 2015 Torino – Palermo 2-1, all’8 novembre 2015 Atalanta – Torino 0-1, poi il 28 novembre 2015 Torino – Bologna 2-0 e Torino – Frosinone 4-2, per una classifica dove si è passati da + 8 a -26, alla fine sono 34 punti persi dalla Juve in 18 gare. Ma se con la Juventus il paragone non regge, vogliamo parlare del Bologna che da penultimo in classifica oggi si trova a ­­+ 2? E dell’Empoli ne vogliamo discutere? E per finire al Chievo, tutte squadre alla portata del Torino mi sembra!!! Oppure vogliamo anche qui aprire un dibattito?

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Da Obi ad Avelar da Maksimovic a Farnerurd, da Baselli a Zappacosta, poi, nel mercato di gennaio irrompe Ciro Immobile e parte Fabio Quagliarella con il Torino che perde di nuovo. Non saprei a chi imputare di più la colpa se al centrocampo che ad esclusione delle prime uscite della stagione dove Baselli aveva lasciato intravedere qualcosa di buono e poi nulla più, alla difesa tra errori e cambi del portiere per finire all’attacco che dopo i quattro gol al Frosinone tutto sembrava risolto.

Inoltre, a questo punto non sappiamo se sorgono malumori nello staff, con Ventura che viene indicato come il maggiore responsabile.

Non c’è pace nella disastrata stagione del Torino. Ventura, da più settimane e in più occasioni, dichiarava che gli bastava ritrovare gli infortunati e diciamo che questo c’è stato, poi dopo la “questione Quagliarella” tutto faceva pensare che a proposito di quell’episodio lo spogliatoio fosse spaccato, e poi tanto altro ancora…

Vogliamo dire che l’entità degli infortuni abbia inciso parecchio oggi? Diciamolo pure, ma tutti sappiamo che così non è;

Piove sul bagnato, quindi, sul Torino e mister Libidine Ventura, che dopo aver portato il Torino in Europa e come non ricordare la vittoria al San Mames oggi si parla di una squadra vuota e come non bastasse si trova in piena “tempesta” in classifica sia in casa che fuori.

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Adesso, per affrontare nel prossimo weekend il Palermo alla “Favorita”, il Torino di Ventura dovrà e potrà ricorrere, oltre a gli infortunati (ritrovati), a Maxi Lopez tornato a quanto pare in “linea” con conseguenti imprecazioni dei sostenitori granata, piuttosto inviperiti per la scarsa qualità del gioco palesata dalla squadra di Ventura negli ultimi due mesi.

Malumori che, non sappiamo se sono stati espressi anche dal Presidente Cairo e se a questo punto si fa sempre più probabile l’esonero di Ventura ancora prima del termine del campionato, con il Presidente che, qualora non riuscisse ad arrivare ad un allenatore di qualità, il primo della lista potrebbe essere Moreno Longo molto apprezzato dai tifosi del toro. Ma sarà la scelta giusta? E’ il caso di cambiare allenatore? C’è pericolo retrocessione?

In questo clima di incertezza, si apre la settimana che porta a questo punto ad uno scontro decisivo per la buona classifica tra Palermo e Torino che a causa di innumerevoli “disagi” interni ed esterni, motivo anche e soprattutto la scarsa armonia all’interno dello staff tecnico giocatori compresi, si rischia di mandare a rotoli qualcosa che si è costruito in questi cinque anni e che pian piano è sfuggita di mano poco per volta a tutti: tifosi, curva, tecnico e società che io vedo in questi 3 punti:

Il primo: lo spirito di gruppo.

Purtroppo ogni anno in concomitanza del mercato invernale qualcosa non va! molti ragazzi ritengono opportuno “tradire” i propri tifosi in nome della “chiusa contrattuale”. Allora mi viene in mente la stretta di mano che sancisce i buoni propositi per il nuovo anno sportivo che dovrebbero essere rispettati a prescindere dal contratto. In tale contesto, grande onore e merito ai giocatori stoici che affrontano gli avversari sul campo, sudando la maglia e soprattutto riuscendo sempre ad incarnare la voglia di “toro”. Rari geni o semplicemente uomini/giocatori seri e coraggiosi? A voi la risposta. A questo proposito aggiungo che la “trovata” degli ultrà di andare in Sisport e affrontare di petto il capitano e altri non è stata una bella azione…

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Il secondo: la sfortuna.

Come la storia insegna, piove sempre sul bagnato…quindi in questo quadro non poteva mancare anche l’infermeria piena. Certo gli infortuni fanno parte del gioco, ma in un momento particolare dove le presenze sono ridotte al minimo indispensabile, e soprattutto colpendo giocatori importanti della squadra, fanno pendere l’indicatore dell’ossigeno al rosso: ebbene si, oggi il Torino è in affanno.

Il terzo: la mancanza di obiettivi.

E’ vero, si è in difficoltà tecnica e mentale, non si è più la squadra vincente e sbarazzina di qualche anno fa, indubbiamente tra le migliori squadre che i tifosi granata ricordano. Si è persa qualche individualità El Kaddouri su tutti, (aggiungo anche Cerci a prescindere del modulo e schieramento tattico) a mio parere l’unico giocatore tecnicamente valido del Torino, alla fine: è la somma che fa il totale.

Tirando le somme dico:

Società, Squadra e Tifosi, dimostrino unità sentendosi un gruppo di valorosi e dignitosi “tifosi granata” e tutti insieme forse, si può raggiungere la vittoria che in questo momento manca.

Se non è un appello poco ci manca, suggerendovi un incontro a tre per chiarire una volta per tutti questa sgradevole situazione che per molteplici eventi si è venuta a creare e che mai nessuno avrebbe preventivato visto l’inizio di stagione a partire dal primo giorno di ritiro.

C’è ancora tempo anche se, dopo la sessione di ieri a porte chiuse Il Torino riprenderà gli allenamenti questa tra poco presso il centro sportivo Sisport di Corso Unione sperando per tutti, che la settimana porti “tranquillità all’ambiente e serenità alla squadra”, sapendo già, che a fine anno tanti saranno i giocatori che lasceranno il toro ad iniziare da Kamil Glik (come dargli torto dopo l’affronto!!!) a Maksimovic già venduto ma messo in stand bay…

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