Alle italiane in Europa League l’onere di salvare la stagione

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

Europa LeagueAll’indomani della bella rimonta portata a termine dalla Juventus contro la corazzata Bayern Monaco, occorre, a mente fredda, non perdere di vista un dato incontrovertibile: le due squadre italiane impegnate in Champions League sono con un piede (nel caso della Roma anche qualcosa in più) fuori dalla competizione. Pur plaudendo infatti alla bella rimonta juventina, frutto di una reazione ammirevole, riesce difficile immaginare un’impresa all’Allianz Arena nella gara di ritorno. Nulla è impossibile, certo, la Juve ha dimostrato di avere sette vite e di potersela giocare, ma le probabilità di approdo ai quarti sono ben poche. Praticamente nulle quelle della Roma, battuta per 2-0 in casa dal Real, ed ecco quindi che alle italiane in Europa League tocca il compito di mantenere viva la presenza italiana in Europa. Le gare di domani dunque, assumono una rilevanza ancora maggiore. Le squadre italiane in Europa League (Napoli, Fiorentina e Lazio) infatti, si giocano già oggi il passaggio al turno successivo, ed un’ecatombe anche nella seconda competizione continentale, sarebbe un colpo durissimo al nostro ranking e, di conseguenza, alle nostre speranze di riprenderci l’agognato quarto posto in Champions. Non sarà purtroppo una formalità. Vuoi per il sorteggio poco benevolo, alle italiane in Europa League sono capitati praticamente i peggiori avversari possibili, vuoi per i risultati non certo esaltanti dell’andata, due pareggi ed una sconfitta, ci vorranno delle prestazioni all’altezza da parte di tutte e tre per ottenere il pass per gli ottavi. Non esattamente una prospettiva esaltante, ma, al momento la dura realtà è esattamente questa: si rischia il cappotto.
Vietato fallire – Le italiane in Europa League, come detto, saranno le prime a conoscere il proprio destino. A loro il compito di garantire la sopravvivenza, non potendo contare (salvo auspicabili miracoli) su proseguimento del cammino delle due impegnate in Champions. L’Italia non può né pretendere, né aspettarsi imprese ai limiti dell’impossibile da Juventus e Roma, può però legittimamente confidare nelle prove delle italiane in Europa League, a partire dalla Lazio, reduce dal positivo 1-1 di Istanbul contro il Galatasaray. I biancocelesti hanno l’impegno, sulla carta più accessibile, tra le italiane in Europa League, guai a fallire l’obiettivo. Non si può dire lo stesso per Napoli e Fiorentina. I partenopei sono stati battuti a Villarreal nella gara d’andata di questi sedicesimi di finale per 1-0. Una punizione eccessiva, per la squadra di Sarri, piegata solo nel finale da un calcio di punizione di Suarez, in una gara nella quale gli spagnoli non avevano certamente meritato la vittoria più degli azzurri, ma tant’è. A Fuorigrotta occorrerà, in tutti i modi, ribaltare il risultato. E non sarà facile. Discorso simile per la Fiorentina, reduce da un pareggio, ma ottenuto in casa e con gol. L’uno a uno del Franchi, unito al valore dell’avversario, rende complicati i piani qualificazioni di Paulo Sousa, costretto ora a realizzare un autentico capolavoro a Londra per domare il Tottenham. Come si può facilmente intuire, nonostante le incoraggianti premesse, la campagna europea di quest’anno rischia di trasformarsi in un fiasco completo, con tutte le conseguenze sul ranking facilmente immaginabili. Occorre qualche impresa, a cominciare da domani con le italiane in Europa League…

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