Allegri e Sarri, due facce della stessa medaglia…

Pubblicato il autore: dariolignana Segui

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Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri. Due nomi, due tecnici che fanno del bel gioco e del lavoro sul campo il loro pane quotidiano. Sabato sera andrà in scena sul prestigioso palcoscenico dello Juventus Stadium Juventus-Napoli, che segnerà un importante passo verso la corsa al tricolore che mai come quest’anno, da anni ormai, non è così avvincente. Una sfida scudetto, che peserà in positivo o in negativo più sul morale che sulla classifica. Un dato che i due tecnici toscani terranno bene a mente, consapevoli di giocarsi una buona fetta di questa stagione. Due facce di una stessa medaglia, che vede due formazioni, ma soprattutto due allenattori, in particolar modo quello partenopeo, fare della lunga e costruttiva gavetta un vero e proprio punto di forza. Il tecnico bianconero, dopo l’importante esperienza matuarta a Cagliari prima e Milano poi, si è caricato sulle spalle la Vecchia Signora, vedova di Antonio Conte, plasmandone una vera e propria armata indistruttibile, capace di cedere solo di fronte ad un Barcellona (nella notte della passata finale di Champions League) nettamente più maturo e qualitativamente superiore. Dall’altra parte invece Sarri, dopo aver mostrato di potersi meritare una chiamata di una big dopo l’ottimo trascorso ad Empoli, ha saputo dar lustro ad una difesa, apparsa spesso deficitaria nel corso della passata stagione, puntellando il centrocampo con rotazioni intelligenti degli interpreti visti gli impegni su più fronti (Coppa Italia, Campionato ed Europa League) e trasformando l’attacco in una vera e propria macchina da guerra comandata da Gonzalo Higuain, implacabile sottoporta ed ormai pronto a guadagnarsi la palma di capocannoniere di questa stagione. Due plasmatori insomma, in grado di modernizzare il proprio gioco ed i propri giocatori, dosando con scrupolosa precisione il minutaggio degli interpreti, campioni compresi. Le linee di pensiero separano in qualche modo i due tecnici, con Allegri più propenso ad un gioco di maggior copertura iniziale, ideata per far stancare l’avversario, gestendo il possesso palla, per poi colpire a rete al momento opportuno; idea differente per Sarri, che predilige, viste anche le caratteristiche tecniche dei suoi giocatori, un gioco maggiormente offensivo, deliziato da un pressing asfissiante per portare l’avversario sulla via dell’errore e a quel punto punirlo senza alcuna pietà. La sfida dello Stadium non sarà cosa semplice per entrambi, in particolar modo per il tecnico bianconero che dovrà fare a meno di pedine importanti all’interno del proprio scacchiere come: Khedira, Chiellini, Mandzukic, Caceres…Il lavoro dei due tecnici, soprattutto per quanto concerne l’aspetto psicologico, sarà fondamentale nel corso della gara, così come la scelta di eventuali sostituzioni. L’approcio iniziale offrirà sicuramente una chiave di lettura interessante ai due tecnici, che potranno così optare per alcune modifiche in corso di gara, anche se difficilmente ci saranno sorprese nella scelta degli interpreti che solcheranno il manto erboso del JStadium. Una sfida nella sifda dunque: l’attuale prima forza del campionato contro una Juventus in netta ripresa e detentrice dei recenti titoli, la sfida dei bomber tra Dybala ed Higuain, ma in particolar modo il duello a bordocampo, dietro quella linea tratteggiata che separa Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri dal terreno di gioco.

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