Antonio Conte: “Italia dietro alle altre nazioni, ma siamo sulla buona strada per tornare in cima”

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

Italia-Olanda amichevole

Non manca moltissimo a Euro2016 e il C.t della nazionale italiana Antonio Conte continua a vedere ed elaborare per la selezione dei giocatori che dovrà effettuare per gli imminenti europei. Compito più duro del previsto di questi tempi, tra proposte di stages che s’infrangono con gli interessi dei club in ottica competizioni europee e con le squadre italiane che si affidano sempre più a giocatori stranieri che a italiani. Tali difficoltà si collegano ad una dichiarazione rilasciata alla rivista della Fifa “1904”, nella quale elogia il calcio inglese e bacchetta il nostro: “Il miglior calcio attualmente si gioca in Inghilterra, seguita da Spagna e Germania. La Serie A è solo al quarto posto, non c’è dubbio su questo. Il calcio italiano è stato di gran lunga il migliore un tempo: era uno dei tornei più attraenti del mondo e tutti volevano giocarci. Quando siamo diventati campioni del mondo nel 2006, il 66% dei calciatori di Serie A erano italiani. Oggi la cifra è scesa al 34%. Ed i proprietari dei club non sono più disposti ad investire ingenti somme di denaro nelle loro squadre. Questo semplicemente perché c’è mancanza di denaro in Italia. Tutta questa situazione si riflette inevitabilmente sulla Nazionale italiana. C’è un minor numero di calciatori convocabili. Io comunque sono ancora ottimista per il futuro della Serie A: siamo sulla buona strada per tornare in cima”.

Parere più condivisibile quello del tecnico, anche se bisogna ricordare che in Europa, quest’anno, ci sono ancora cinque club italiani (Juve, Roma, Napoli, Fiorentina e Lazio) ed anche l’Inghilterra soffre dello stesso male nostro dei troppi stranieri, e non è che vadano meglio di noi in nazionale.

Leggi anche:  Perugia, Serie B Femminile, Lucrezia Di Fiore: 'Stiamo lavorando sodo nonostante la difficile situazione'

Parlando dell’europeo il tecnico afferma che sa già come affrontarlo, ma non  disdegna certo qualche valido consiglio: “Ho fatto parte della nazionale per sei anni ed ho raggiunto due finali, quindi non ho molto da imparare in ambito internazionale – ha aggiunto il commissario tecnico azzurro – però qualche consiglio da uno o due allenatori che ho avuto lo chiederò. Da giocatore ho avuto la fortuna di essere allenato da grandi tecnici: Lippi, Trapattoni, Sacchi, Ancelotti… quindi varrà sicuramente la pena fare qualche telefonata”.

Discorso importante lo riserva sui social media e sui giocatori di oggi, i quali pensano di essere già affermati giocando bene qualche partita, e non manca una punta di nostalgia sul suo passato alla Juventus: “Internet ed i social media media hanno cambiato molte cose. E non sempre in meglio. In questa epoca di smartphone e computer, i giovani giocatori possono montarsi la testa col successo, convinti che sia sufficiente giocare un paio di buone partite per essere arrivati. Questo è quanto di più lontano ci sia dalla realtà. Io con i miei giocatori ci parlo tanto: ovviamente ora li vedo di tanto in tanto. Era più facile quando era alla Juventus. Penso, però, che sia i commissari tecnici che gli allenatori di club abbiano un ruolo da giocare in questa storia”.  Il calcio italiano è veramente in crescita se anche uno come Conte, che ha sempre speso più parole sulle sue pessime condizioni, vede margini di miglioramento, e ci auguriamo che il suo valore di tecnico possa portare benefici su questa prossima spedizione europea.

Leggi anche:  Napoli, rinnovo per Gattuso: senza clausole né penali

 

  •   
  •  
  •  
  •