Argentina, tragedia in campo: giocatore espulso uccide l’arbitro

Pubblicato il autore: Linda Borgioni Segui

Argentina
Quello che è successo su un campo di calcio in Argentina ha dell’incredibile. E non parliamo certo del risultato di una partita o dello spettacolo di una giocata, bensì della follia di un calciatore. Durante una partita di un torneo minore nella provincia di Cordoba, un giocatore viene espulso per un bruttissimo fallo ai danni di un avversario e minaccia subito l’arbitro dicendogli: “Ti ammazzo”. Passa solo qualche minuto e lo stesso calciatore torna sul terreno di gioco e stavolta è armato. Con tre colpi di pistola, uno alla testa, uno al collo e un altro al petto, uccide l’arbitro. Probabilmente, il giocatore nascondeva l’arma da fuoco nel suo borsone e gli sono bastati pochi minuti per prenderla e uccidere la vittima, che si chiamava Cesar Flores e aveva 48 anni.

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Fonti della Polizia hanno poi dichiarato all’agenzia Efe quanto segue: “È accaduto tutto durante una partita di calcio. Non sappiamo come siano andati esattamente i fatti. Solo che il giocatore era particolarmente arrabbiato e ha recuperato una pistola che aveva nel borsone per poi usarla per uccidere l’arbitro”. Nel corso della folle sparatoria avvenuta sul terreno di gioco, è stato ferito anche un altro giocatore, Walter Zarate, che fortunatamente è stata percorso in maniera tempestiva ed è quindi fuori pericolo. Dopo aver commesso l’omicidio dell’arbitro, l’assassino si è invece dato alla fuga ed è ora ricercato dalla Polizia locale. Una vicenda davvero incredibile quella avvenuta in Argentina; una tragedia difficile da spiegare se non contemplando la follia nel gesto del giocatore espulso.

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