Bayern: Vidal risponde alle accuse dei media tedeschi

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Bayern Munich's Arturo Vidal and Jerome Boateng (R), wearing traditional attire, hold beers during a photo call for a sponsor in Munich August 25, 2015.    REUTERS/Michael Dalder


 

I fatti: si parte dalla sosta natalizia, l’allarme in conferenza stampa di Pep Guardiola su giocatori (di cui non specifica il nome) tornati con qualche chilo di troppo; secondo step, un gesto poco galante di Vidal, che lascia la busta paga negli spogliatoi, provocando negli altri atteggiamenti di gelosia (ricordiamo che in Germania gli stipendi sono pressoché segreti). Per evitare che si possano ripetere casi del genere, la società bavarese ha deciso di non distribuire più le buste paga nello spogliatoio ma di mandarle privatamente alle abitazioni dei giocatori tramite corriere. Terzo e ultimo passaggio, un giocatore anonimo riferisce alla rivista di sport tedesca Kicker di un’aria non troppo serena negli spogliatoi del club bavarese, all’indomani dell’ufficializzazione del trasferimento di Pep Guardiola dal Bayern Monaco al Manchester City nella prossima stagione.

I tifosi juventini e non sanno che Arturo non è nuovo a comportamenti del genere, che non fanno altro che far parlare di sé e della vita (notturna soprattutto) dell’uomo Vidal, lasciando in secondo piano la sua carriera da calciatore professionista. La vita del centrocampista cileno è la storia di un campione cresciuto a feste, bravate e bevute. Un grandissimo calciatore che ha un neo, un lato oscuro da superare con ben altri comportamenti, e con partite da guerriero, quello che i tifosi bianconeri hanno imparato ad apprezzare nelle stagioni passate con questa maglia.

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Anche la sua carriera con la nazionale cilena è stata corredata da fatti di tale sorta. Già nel 2007, quando il Cile era impegnato nei Mondiali Under 20 in Canada, Vidal, Suarez, Vidangossy, Carmona e Medel si scontrano con la polizia locale dopo il 3-0 con l’Argentina. Vengono calmati con bastonate e spay al peperoncino, poi alcuni vengono portati in cella e liberati in tempo per la gara successiva vinta 1-0 con l’Austria. Ancora, nel 2011 Vidal con Jara, Valdivia, Beausejour e Carmona vengono messi fuori rosa per essere rientrati 45 minuti dopo l’orario consentito e in evidente stato di ebbrezza. Il ct Claudio Borghi li chiama “Indifendibili” e li spedisce a casa. 2011: Vidal con l’amico Medel, ubriachi, chattano con la modella colombiana Monica Jimenez che li riprende. Nelle immagini si vede Arturo bere vino, mentre dà vita a una conversazione di elevati contenuti con il Pitbull non ancora interista e la ragazza.

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Ma Arturo Vidal non ci sta e passa al contrattacco. In un comunicato stampa pubblicato sui social network, smentisce le notizie riportate dalla stampa tedesca: “Voglio comunicare che la notizia riportata da un giornale tedesco è totalmente falsa. Ho già incaricato i miei avvocati di procedere con una denuncia contro questa testata che dovrà rispondere delle falsità scritte. Sono al 100% impegnato con la mia squadra per preparare il resto della stagione che è molto importante per tutti noi. Ringrazio il club per il suo sostegno e tutti i tifosi che mi hanno sempre manifestato tutto il loro affetto”.

Intanto, la reazione della società e del tecnico è stata poco severa, se ovviamente i fatti dovessero essere quelli descritti. Arturo ha giocato tutte le gare del girone di andata di Bundesliga, e nelle due gare del girone di ritorno è partito dalla panchina, ma ha comunque collezionato 44 minuti. Qualcosa è cambiato, ma con una certa mollezza che non ci si aspetta dagli uomini del club bavarese. Di sicuro, la mancata e sensata reazione di tecnico e società non hanno di certo aiutato la situazione, provocando l’effetto opposto, con alcuni giocatori innervositi, inasprendo cosi l’ambiente in casa Bayern.

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