Calciatori e gioielli: indaga la Guardia di Finanza

Pubblicato il autore: Edoardo Peretti Segui

 

950653-AREZZOCalciatori e gioielli: a causa del prezioso status symbol, il mondo del calcio rischia di finire ancora una volta sotto i riflettori delle autorità giudiziarie. Stando infatti alle prime indagini della Guardia di Finanza dell’alessandrino, calciatori italiani e stranieri, alcuni dei quali di fama internazionale, acquistavano in nero preziosi gioielli da un pensionato di Valenza (cittadina nota proprio per la produzione di gioielli e per la lavorazione dell’oro), nell’ottica di un’evasione fiscale di circa due milioni di euro messa in atto tra il 2008 e il 2013 da una ditta orafa locale.
Le fiamme gialle hanno ricostruito così la vicenda: il pensionato faceva da intermediario tra la ditta e i calciatori “clienti” versando ed incassando assegni o bonifici bancari a loro nome, dando così modo all’azienda di non emettere scontrini e ricevute e permettendole di non inserire i proventi di queste vendite nella sua contabilità. I modesti importi dichiarati nel periodo in questione dall’azienda hanno insospettito la Guardia di Finanza, che inevitabilmente ha iniziato ad indagare.
Il pensionato frequentava alberghi e località dove le squadre svolgevano il loro ritiro o dove risiedevano per le trasferte, creando col tempo dei rapporti di fiducia con alcuni calciatori particolarmente interessati all’acquisto dei prodotti da lui offerti.
Il nome degli atleti non è stato reso noto dalle fiamme gialle – così come sono ancora sconosciuti il nome del pensionato e dell’azienda -, ma si tratterebbe di calciatori italiani, europei e sudamericani, alcuni dei quali d’alto livello e di fama mondiale. La maggior parte di loro milita nella nostra serie A, ma non mancherebbero giocatori in forza a squadre di altri campionati europei.

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