Capello: “Napoli una sorpresa, Juve l’avevo pronosticata”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

AMSTERDAM, NETHERLANDS - AUGUST 12:  England Manager Fabio Capello looks on prior to the International Friendly between Netherlands and England at the Amsterdam Arena on August 12, 2009 in Amsterdam, Netherlands.  (Photo by Michael Regan/Getty Images) *** Local Caption *** Fabio Capello

Fabio Capello ex ct della Nazionale inglese ha rilasciato una bella intervista al quotidiano La Stampa, dove parla del big match di Sabato sera tra Juventus e Napoli. Si parte dalla lotta scudetto: “Visto che Inter e Roma si sono perse per strada, sono rimaste solo loro. Vero che mancano ancora 13 partite, ma Napoli e Juve hanno gli stessi impegni tra campionato e coppe e quindi identici problemi di gestione”. Se lo sarebbe mai aspettato questo scontro: “La Juve l’avevo messa tra le favorite in tempi non sospetti. Lo dicevo anche quando non ingranava: “piano a darla per morta”. I fatti mi hanno dato ragione. Il Napoli è stata una sorpresa soprattutto per la continuità di risultati. A Napoli non è facile averla per ambiente, aspettative, giocatori. Esserci riusciti è tra i meriti di Sarri”. Cosa può sfruttare il Napoli: “Appunto, la mentalità che Sarri ha trasmesso alla squadra. E poter giocare per due risultati su tre. Questa però può essere anche un’arma a doppio taglio”. Sullo svantaggio per il Napoli: “Perché ha pochi giocatori abituati a certe sfide. Reina, Hamsik, Higuain: gli altri simili tensioni non le hanno mai vissute. Può essere un fattore, ma questo Napoli ha carattere”. Qual’è il vantaggio Juve: “Per la forza che ha. Perché gioca in casa e vincere a Torino è dura. E perché, tranne Dybala, ha giocatori invece abituati a certi match. A loro non verrà mai il braccino”. Invece il punto debole: “Dover rinunciare a Chiellini e molto probabilmente a Khedira. Due uomini fondamentali. Senza Chiellini, poi, Allegri potrebbe dover cambiare l’assetto in difesa”. Sulla tarda esplosione di Sarri: “Ci sono giocatori che esplodono tardi. Così anche gli allenatori. Sarri è stato sveglio a cambiare le sue idee”. Sul tipo di gioco che sviluppano Juventus e Napoli: “La Juve va sul classico. Molta spinta sugli esterni, due punte. Conosce a memoria quello che deve fare. E poi c’è Dybala. Non era facile sostituire Tevez, ci è riuscito. Ha un sinistro straordinario, grande rapidità e pericolosità. E una dote che divide i buoni giocatori dai campioni”. Su Higuain con 24 reti in 24 partite cosa dice: “Al Real l’ho fatto prendere io. È un goleador formidabile, in area non lo puoi perdere di vista”. Quanto le piace Pogba: “Quest’anno meno dell’ultima stagione quando era stato più devastante. Può fare molto di più”. Lei lo avrebbe urlato come Allegri?: “Io? No, urlavo solo quando vedevo che non applicavano quello che avevamo provato. Così l’allenamento mi sembrava tempo sprecato”.

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