Catania ko a Ischia, sabato sera vietato sbagliare contro il Lecce

Pubblicato il autore: Nicola Digiugno Segui
Giuseppe Pancaro, allenatore del Catania

Giuseppe Pancaro, allenatore del Catania

Il Catania crolla inaspettatamente a Ischia, in una partita tutta da dimenticare per i rossazzurri. Un 2-0, il risultato finale, che mette a nudo soprattutto i limiti caratteriali della squadra allenata da Pancaro. Una prova disastrosa su tutti i fronti contro la terzultima della classe, a digiuno di vittorie casalinghe dall’ottobre dello scorso anno (1-0 contro il Melfi), con l’unico acuto esterno risalente a novembre (1-2 sul campo della Fidelis Andria).
Al 28′ i padroni di casa passano in vantaggio con una punizione di Moracci: Liverani non riesce a trattenere la sfera. Una doccia fredda per il Catania, che non si scuote. Il primo tempo si conclude senza altri sussulti, con i campani che imbrigliano alla perfezione gli attaccanti etnei. Nell’intervalo Pancaro sostituisce Pessina con Lupoli, un attaccante per un centrocampista. Il modulo catanese varia, 4-2-3-1, senza dare i frutti sperati.
Al 64′ il raddoppio dell’Ischia, che taglia le gambe al Catania, con Kanoute in sospetta posizione di fuorigioco. Al 76′ i locali vanno vicini addirittura al tris: Armeno si rende protagonista di un insidioso colpo di testa, all’altezza del primo palo. A tre minuti dalla fine è la traversa a negare la gioia del gol a Calil, a portiere battuto. Dopo quattro minuti di recupero finisce così Ischia-Catania, tra gli applausi del pubblico di casa. Per i gialloblù un sabato storico, da incorniciare e conservare nell’album dei ricordi. Per il Catania, invece, una classifica sempre più triste. Sabato prossimo, alle 20,30, al “Massimino”, vietato sbagliare contro il Lecce. Serve una vittoria, e l’impresa non si preannuncia affatto facile.
I pugliesi – dieci vittorie, otto pareggi e tre sconfitte – sono reduci da un tonificante successo sul Martina Franca, 3-0, reti di Davide Moscardelli su calcio di rigore, al 39′; Abdou Doumbia, al 63′, e Andrea Beduschi, al 77′. La squadra giallorossa – con 24 gol all’attivo e 16 al passivo – è quarta con 38 punti, a una lunghezza dal Benevento, vittorioso 2-0 sulla Fidelis Andria, e dalla Casertana, e a due dal Foggia capolista dopo il successo esterno sul Melfi.
Fra le altre partite di sabato 6 febbraio, ventunesima giornata del girone C di Lega Pro, spicca l’exploit esterno dell’Akragas sul campo del Catanzaro: 0-1, gol di Francesco Andrea Di Grazia al 67′. Partita esemplare dell’undici di Pino Rigoli, al terzo successo consecutivo dopo il ritorno sulla panchina biancazzurra. Un ruolino di marcia che rilancia considerevolmente le quotazioni della squadra della città dei Templi, sino a poche settimane addietro in piena crisi di risultati soprattutto fra le mura amiche. Il Monopoli si aggiudica i tre punti contro la Lupa castelli romani, con un perentorio 2-0. Le partite di domenica 7: Paganese-Juve Stabia, Cosenza-Messina, partita che riporta alla memoria incontri ricchi di fascino in Serie B, Matera-Casertana.

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Il tabellino:

2-0

ISCHIA: Iuliano, Bruno, Porcino, Filosa, Moracci, Spezzani, Armeno (85′ Acampora), Florio, Gomes, Di Vicino (93′ Clemente), Kanoute (72′ Pepe). A disposizione: Modesti, Savi, Guarino, Manna, Moreira Barbosa, Palma. Allenatore: Di Costanzo.

CATANIA: Liverani; Garufo, Nunzella, Agazzi, Pelagatti, Bergamelli, Calderini (60′ Gulin), Di Cecco (80′ Musacci), Calil, Pessina (46′ Lupoli), Falcone. A disposizione: Logofatu, Ferrario, Bastrini, Di Stefano, Felleca. Allenatore: Pancaro.

ARBITRO: Chindemi di Viterbo.

RETI: 28′ Moracci, 64′ Kanoute.

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