Cellino che caos! Ormai è in guerra contro tutti

Pubblicato il autore: Alessandro Cipolla Segui

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Cambiare tutto affinchè non cambi nulla. Niente meglio di questa famosissima frase del capolavoro di Luchino Visconti Il Gattopardo può descrivere il rapporto tra Massimo Cellino e il mondo del calcio. L’imprenditore infatti, dopo essere stato a lungo presidente del Cagliari tra molte soddisfazioni, questa va riconosciuto, ma anche delusioni, aveva deciso di rompere con il pallone nostrano e di gettarsi invece in quello d’oltremanica. Così, dopo aver venduto il club rossoblù ha deciso di acquistare il glorioso club inglese del Leeds, nobile decaduta ora in Championship l’equivalente della nostra Serie B, ma la cosa non è stata semplice come accade da noi. Se nel calcio italiano sono diversi i club che hanno una presidenza avvolta dal mistero oppure sono in mano a faccendieri, prestanomi e imprenditori dal pssato non proprio cristallino, in Inghilterra la faccenda è diversa. Nonostante Cellino infatti avesse presentato tutte le garanzie economiche per l’acquisizione della società il board del calcio inglese aveva tenuto il passaggio di presidenza in sospeso per diverso tempo per via dei procedimenti giudiziari riguardante l’ex presidente del Cagliari. E’ curioso come nei vertici del nostro calcio si guardi al modello inglese solo per alcune questioni, leggi stadi o mano pesante contro gli hooligan, mentre invece su alcuni temi ugualmente importanti se non fondamentali si preferisce mantenere lo status quo, con i risultati dei fallimenti e procedimenti giudiziari sotto gli occhi di tutti. Alla fine poi è arrivato il disco verde con Cellino che diviene il nuovo presidente del Leeds ma, la conclusione positiva della questione, non ha portato quella tranquillità sperata.

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Per prima cosa c’è un amore mai sbocciato con i tifosi del Leeds. Fin da subito infatti i supporter della seguitissima squadra, uno delle più storiche del calcio inglese e che rappresenta uno dei maggiori centri del paese, non hanno visto di buon occhio l’avvento di Cellino. A complicare il tutto c’è anche il fatto che nello scorso campionato la squadra non abbia reso come nelle aspettative disputando una stagione anonima vivacchiando a metà classifica. Il disco poi non è cambiato quest’anno, nonostante cambi di mister e giocatori, con il Leeds che attualmente occupa la sedicesima posizione con 37 punti conquistati in 31 partite, solo 5 negli ultimi 5 incontri. La zona retrocessione è a distanza di sicurezza ma anche i playoff sono ben lontani con i tifosi da tempo che sono sul piede di guerra. Prima dell’ultima partita infatti centinaia di persone si sono radunate fuori l’Ellen Road per chiedere che Cellino ceda il club. Lo stesso imprenditore pare più sia stato vicino a cedere le sue quote ad un’associazione di tifosi. Ma la guerra di Massimo non è solo in seno al suo club. Cellino infatti si è da tempo scagliato contro il sitema delle ripartizioni dei diritti provenienti dalle televisioni, che lui vorrebbe che ogni squadra possano negoziarli liberamente con i concessionari in modo così da poter ricavare maggiori ricavi. Una battaglia che l’ex presidente rossoblù pare sia deciso a portarla fino in fondo, minacciando anche un’azione legale contro la Lega. Comunque andrà a finire tempi duri per il Leeds e il suo patron.

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