Champions League, il destino dell’Arsenal: tra rimonte e imprese sfiorate

Pubblicato il autore: Alberto Rossi Segui

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Nella fase cruciale della Champions League diversi incroci e diverse storie sembrano ripetersi ma tra queste ce n’è una che anche quest’anno potrebbe scrivere l’ennesima pagina simile. Stiamo parlando dell’Arsenal e del destino beffardo che ormai da qualche stagione avvolge la squadra del nord di Londra.

Gli uomini di Arsene Wenger hanno perso ieri sera l’andata degli ottavi di finale contro il Barcellona per 0-2 – doppietta firmata, neanche a dirlo, Leo Messi – tra le mura dell’Emirates rendendo così il discorso qualificazione una missione quasi impossibile, ed usiamo il quasi solamente perché nel calcio dobbiamo lasciare una seppur piccola finestra aperta al “mai dire mai” sempre citato in ambito calcistico e non.

Ma forse i tifosi dei Gunners hanno qualche motivo in più per sperare in un’inimmaginabile impresa nel ritorno al Camp Nou tra tre settimane. Motivi che trovano spiegazione nella cabala e nei precedenti delle ultime stagioni europee dell’Arsenal, conclusesi tutte in un modo maledettamente simile. Per evitare la sesta eliminazione agli ottavi in sei anni, gli inglesi dovranno vincere a Barcellona con due o più gol di scarto e ciò equivale ad una “follia” calcistica. Se, però, si vanno a vedere i risultati dell’Arsenal nelle Champions League precedenti si nota una costante: quasi sempre i Gunners hanno perso nettamente il match di andata per poi sfiorare l’impresa nella gara di ritorno finendo la corsa ad un passo dall’obiettivo, dovendo abbandonare il sogno sul più bello. Se nel 2011 per l’eliminazione è stata decisiva la sconfitta nella partita di ritorno, avvenuta anche in quel caso per mano del Barcellona, dall’anno seguente in poi è stata una continua rincorsa senza mai però riuscire a sovvertire il risultato.

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Nel 2012 la squadra di Wenger cedette di schianto al Milan campione d’Italia, allenato da Allegri, con un pesante 4-0 subito a San Siro chiudendo virtualmente i giochi già nei primi 90’. Ma all’Emirates Van Persie e compagni disputarono un primo tempo incredibile portandosi avanti 3-0 prima dell’intervallo. A quel punto la rimonta, clamorosa, sembrava cosa fatta ma nella ripresa i rossoneri riuscirono a congelare il punteggio tra mille brividi.

Anche l’anno dopo l’Arsenal era data da tutti per spacciata dopo aver perso in casa per 1-3 contro un Bayern Monaco superiore, poi laureatosi campione d’Europa. Ma anche quella volta Wenger e compagni fecero ricredere tutti e sfoderarono una prestazione sorprendente all’Allianz Arena capaci di vincere 2-0 e di far tremare tutti i tifosi bavaresi. Ancora una volta, però, il sogno si fermò ad un solo gol dal traguardo.

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L’urna di Nyon non è amica dell’Arsenal e lo ha dimostrato anche nell’edizione del 2014. Agli ottavi ancora il Bayern, campione in carica. E ancora una volta l’andata vede trionfare i tedeschi all’Emirates, stavolta per 2-0. Questa volta i Gunners non ci vanno vicino come in passato ma al ritorno riescono comunque a tenere aperto il discorso qualificazione fino all’ultimo pareggiando per 1-1.

L’ultima eliminazione è forse quella che fa più male ai tifosi. Lo scorso anno, infatti, i londinesi trovarono il non irresistibile Monaco sul loro cammino ma, anche se con un avversario dal diverso spessore, la musica non cambiò: 1-3 per i francesi all’Emirates e Champions compromessa per l’Arsenal. Al ritorno servirono tre gol di scarto per passare, i Gunners si fermarono a due (0-2) e clamorosamente passò il Monaco.

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Ogni anno, quindi, sembra ripetersi sempre lo stesso copione: incubo dopo il primo round, grande reazione d’orgoglio nel ritorno e speranze di un’impresa (quasi) impossibile, e la frustrazione di dover smettere di sognare sempre ad un passo dalla storia. Stavolta lo svantaggio da recuperare è di 0-2 e contro la squadra più forte al mondo. Inutile dire che è tremendamente complicato ma a Barcellona hanno se non altro un motivo per non prendere l’impegno sotto gamba. E chissà che non sia la volta buona per i Gunners per l’appuntamento con la storia…

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