Coppe Europee, aspettando la Juventus, Roma, Napoli, Fiorentina e Lazio fanno piangere il ranking

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

194345273-13a4fc49-c8b8-4c74-b97d-8c86b104a2a7Come spesso accaduto negli ultimi anni ancora una volta il calcio italiano esce con le ossa abbastanza ammaccate dalla prima due giorni di Coppe Europee con i turni a eliminazione diretta. Il quadro non è ancora completo , manca l’andata degli ottavi di Champions’ League che vedrà la Juventus ospitare allo Stadium il Bayern monaco di Pep Guardiola il prossimo 23 febbraio. Ad inaugurare la spedizione europea è stata la Roma di Luciano Spalletti che in un Olimpico tornato finalmente gremito ha ospitato il Real Madrid di Zinedine Zidane. Partita gagliarda quella giocata dai giallorossi che hanno limitato bene il fenomenale attacco dei Blancos, fino a quando Cristiano Ronaldo non ha deciso che era giunta l’ora  di sbloccare il match, chiuso poi dal canterano Jese nel finale. La Roma recrimina per un paio di possibili rigori, quello su Florenzi sembrava decisamente netto, ma in Europa la squadre italiane non sembrano godere del favore della maggioranza dei direttori di gara. Al ritorno al Santiago Bernabeu servirà più di un miracolo calcistico, ma forse l’eliminazione dalla competizione europea potrebbe giovare ai ragazzi di Spalletti, impegnati nell’affannosa rincorsa al terzo posto, ormai obiettivo minimo stagionale per la società presieduta da James Pallotta. Non è andata molto meglio in Europa League, Napoli, Fiorentina e Lazio avevano impegni complicati sulla carta e il campo non ha smentito questa tesi, complessivamente due pareggi e una sconfitta, due gol segnati e tre subiti. Il Napoli di Maurizio Sarri opposto al Villarreal, squadra scorbutica soprattutto in casa,  al Madrigal si è presentato con qualche titolarissimo a riposo, a partire dalla coppia Higuain – Insigne sostituiti da Gabbiadini e Mertens . Anche gli azzurri recriminano per un rigore non concesso per un mani in area di rigore spagnola su cross di Callejon, salvo poi essere puniti a 8 minuti dalla fine da un punizione di Suarez, sulla quale Reina non è apparso completamente esente da colpe. Qualificazione ancora aperta per i partenopei, che però hanno palesato, come nella sconfitta interna di Coppa Italia con l’Inter, evidenti limiti di rosa, soprattutto a centrocampo dove David Lopez e Valdifiori non sono sembrati all’altezza di una competizione europea.
L’ostacolo più duro sulla carta ce l’aveva la Fiorentina di Paulo Sousa, il Tottenham infatti, in piena corsa per il titolo in patria, era reduce dal clamoroso successo esterno contro il Manchester City. La Viola ha sofferto molto nel primo tempo, pasticciando in vanti con Zarate,andando anche in svantaggio per un rigore provocato da un ingenuo fallo di Tomovic, Chadli fa secco Tatarusanu dagli undici metri. Nella ripresa è salito in cattedra il talento di Federico Bernardeschi che ha riequilibrato il match con una magia da 30 metri, aiutato anche da una deviazione. Nel finale la Fiorentina avrebbe anche potuto vincere, occasioni sprecate ancora sempre con il solito Zarate e con Gonzalo Rodriguez. La qualificazione è ancora aperta, gli Spurs di Pochettino al White Hart Lane sono avversario durissimo da superare e per di più i toscani devono fare i conti con la scarsa vena realizzativa dei propri attaccanti, con Kalinic che sembra l’ombra del giocatore ammirato fin ad un paio di mesi fa. L’unica squadra che sorride è  la Lazio di Stefano Pioli , che deve metter l’Europa League al centro della finora deludente stagione laziale.Il Galatasaray vive un momento difficile, anche a livello societario, problemi che hanno indotto la società turca a vendere anche il bomber Ylmaz ai soliti cinesi. I biancocelesti sono andati in svantaggio per l’ennesima disattenzione difensiva stagionale, brutta abitudine che Pioli non sembra riuscire ad eliminare, ma poi una capocciata di Milinkovic – Savic su precisa imbeccata di Biglia ha messo subito le cose a posto. La Lazio ha poi ha controllato il match senza troppe difficoltà, con anche il Galatasaray ha dato l’impressione di gradire il pareggio, al ritorno all’Olimpico i biancocelesti hanno tutte le possbilità per passare il turno e regalare la prima vera gioia stagionale ai propri sostenitori.
Il calcio italiano, sempre molto assorbito da velenose e inutili polemiche interne, deve una volta per tutte capire che il gap con le grandi , ma anche con le medio . grandi, d’Europa è ancora grande e non basta un singolo exploit, vedi la Juventus lo scorso anno, per risollevare un intero movimento sempre troppo concentrato in conflitti tra Guelfi e Ghibellini che portano soltanto a  vedere l’Europa sempre più lontana.

Leggi anche:  Hong Kong Premier League, seconda giornata: Kitchee nuovamente fermato sul pareggio
  •   
  •  
  •  
  •