Costacurta: “Balotelli? Non dovrebbe vedere campo”

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

costacurta
Costacurta è un uomo di calcio, un difensore di spessore che col Milan ha vinto titoli su titoli. Per questo il suo parere fa sempre rumore, testimone di un calcio che non c’è più, di un’Italia che primeggiava in lungo e in largo, che spadroneggiava in Coppa Uefa e in Champion’s League.

Costacurta: “Balo? Non avrebbe mai giocato nel mio Milan”

In questi giorni le sparate illustri non mancano, prima Donadoni su Cassano, poi Capello, sempre sul talento barese, e infine Costacurta su Balotelli. L’amore tra i due non è mai esploso, l’ex difensore rossonero non giudica Supermario un calciatore di livello, la cosa ormai è assodata.
Le dichiarazioni riportate dalla Gazzetta dello Sport non possono che confermare questo. “Nel mio Milan Balotelli non solo non avrebbe mai giocato, ma non sarebbe neppure mai entrato nello spogliatoio. Anche Rino Gattuso quando arrivò dai Rangers non aveva la testa per giocare in un top club, era intemperante, non sapeva stare nello spogliatoio, troppo fumantino, ma fu intelligente e si adeguò senza problemi”.
mario-balotelli
La stella di Mario si sta lentamente spegnendo, dopo l’inizio folgorante in maglia Inter, l’impatto con la Premier non è stato dei migliori. Prima il City, esperienza non certo esaltante, ma neppure così disastrosa, poi il Liverpool, in mezzo il Milan. All’ombra di Anfield, l’attaccante bresciano ha dato il peggio: un comportamento da irresponsabile e un rendimento mediocre hanno spinto i dirigenti Reds a “regalare” il giocatore al Milan per una stagione.
L’esordio è stato ottimo, un gol su punizione e un’ottima prestazione a Udine, poi l’infortunio e tanta panchina. Costacurta ha ragione a criticare l’atteggiamento del ragazzo, il problema comunque è un altro: Mario non è cosi super come ce lo hanno raccontato, è un buon giocatore dotato di un’ottima prestanza fisica e di un tiro potentissimo. Non ha dribbling, non ha quel qualcosa in più e soprattutto non ha la fame, la voglia di fare, la fame di gol e di successi.
Il vero fuoriclasse è il suo procuratore, che ha passato un giocatore di buona prospettiva per un fenomeno fatto e finito. Costacurta di fuoriclasse ne ha visti tanti, e non può che strabuzzare gli occhi quando si parla di Balo come di un top.
Le dichiarazioni di Billy non si fermano qui. L’opinionista di Sky ha detto la sua anche riguardo al suo compagno Paolo Maldini, dall’esordio fino al tormentato addio al calcio. “Paolo era più giovane di me di due anni, me lo ricordo bene quando arrivò in Primavera, di cui io ero capitano. Pensai subito: ‘Ecco il solito figlio di…’, dopo due allenamenti lo feci giocare accanto a me: non ci siamo più separati“.

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*** Local Caption *** GA FANSEN FINGER'N: Paolo Maldini.

L’ultima partita di Maldini a San Siro è stato uno spettacolo davvero triste, il modo peggiore per salutare un campione che ha fatto la storia del Milan, neppure a Costacurta vanno giù gli insulti che i tifosi riservarono al capitano: “Quelle persone erano il male del Milan, e lui non voleva averci a che fare, la questione è solo questa. Paolo ci soffrì molto, lo so bene, ma oggi considera quella giornata come una medaglia. Un motivo d’orgoglio, di cui andare fieri, anche io sono d’accordo.”
L’opinionista Sky chiude parlando di sé, partendo da una battuta sulla sua compagna, Martina Colombari,  “Siamo insieme da 20 anni, è molto più simpatica che bella, e quindi si può immaginare quanto sia simpatica…”.
Ma cosa farà da grande Costacurta? Gli esordi in panchina non sono stati certo spumeggianti, ma il suo sogno è sempre quello. Si dice pronto a rispondere a qualsiasi chiamata, proprio a tutte…
“Io allenare l’Inter? Be’, si può sempre cambiare idea. Perché no!”.

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