Ex giocatori Inter, clamoroso Hakan Sukur: rischia 4 anni di carcere!

Pubblicato il autore: Salvatore Balistreri Segui
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Fonte:www.fanatik.com.tr

EX GIOCATORI INTER – Una brutta vicenda accaduta circa un anno fa rischia di costare molto cara all’ex attaccante di Inter, Torino, Parma e della Nazionale Turca Hakan Sukur. Il ‘Toro del Bosforo’, cosi veniva chiamato quando giocava, rischia seriamente di dover scontare ben quattro anni di carcere in seguito alla sua pubblicazione di un tweet offensivo rivolto al presidente della Turchia Tayyip Erdogan, vecchio alleato dello stesso Sukur nel partito AKP. Da questo partito, però, Sukur si dimise nel 2013 schierandosi con l’acerrimo rivale di Erdogan, Fethullah Gülen, e il suo partito, l’Hizmet.

EX GIOCATORI INTER, IL FATTACCIO – Dopo essersi dimesso dal partito di Erdogan e aver deciso di proseguire la carriera politica spalleggiando il rivale Gülen, Sukur avrebbe postato questo tweet nel febbraio dello scorso anno dedicandolo, almeno secondo chi si sta occupando della vicenda, all’attuale Premier turco. A nulla sembrerebbero essere valsi i tentativi, da parte dello stesso ex ‘bomber’, di negare il coinvolgimento di Erdogan nelle sue parole.
A quest punto, Hakan Sukur, che ad oggi vive in California con la sua famiglia, deve aspettare l’esito dell’udienza preliminare prevista nelle prossime settimane e sperare che questa sia quanto più clemente possibile con lui. Questo perché, in casi come questi, la pena massima che rischierebbe è, come detto, la reclusione per quattro anni.

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EX GIOCATORI INTER, LA STORIA DI HAKAN SUKURHakan Sukur ha la grandissima fortuna di esordire nella SuperLig turca appena sedicenne con la maglia della squadra della provincia in cui è nato, il Sakaryaspor. Una fortuna che sfrutta alla grande nei successivi tre anni in cui il club milita nella massima serie. Nel 1990 il Sakaryaspor retrocede ma Sukur si accorda con il Bursaspor e continua la sua esperienza nella massima serie turca che lo porterà anche all’esordio con la casacca della Nazionale, maglia con la quale riuscirà a togliersi parecchie soddisfazioni come ad esempio il gradino più basso del podio nei Mondiali di Corea e Giappone 2002 o il gol più veloce della storia della massima competizione per Nazionali realizzata proprio durante lo svolgimento della medesima manifestazione. Due anni dopo arriva la grande chiamata: il Galatasaray lo vuole e lui sa che questa è l’occasione della sua vita, che non può mancare. Cosi, il giovane Hakan, inizia una nuova avventura che lo porterà a farsi conoscere a livello nazionale e internazionale, vincendo due campionati in tre anni e realizzando ben cinquantaquattro gol in quasi novanta partite disputate.  E’ giunto il momento di provare l’esperienza estera e per Sukur l’occasione arriva dalla Serie A italiana e dal Torino di Sonetti in particolare. Un’esperienza che però dura appena cinque partite. L’attaccante turco non riesce ad ambientarsi e non si sente a suo agio, cosi fa ritorno al club che lo ha lanciato, il Galatasaray. Un ritorno che va ad incrociarsi con un uomo che gli cambierà la vita calcistica: Fatih Terim. Con lui in panchina, Sukur in cinque anni vince tutto: quattro campionati consecutivi, la classifica cannonieri per tre anni di seguito, tre coppe di Turchia e nel 2000 anche l’Europa League, all’epoca dei fatti Coppa Uefa, contro l’Arsenal ai rigori.
Concluso il secondo ciclo vincente al Galatasaray, Sukur riprova l’esperienza italiana. Questa volta è l’Inter che lo accoglie come sostituto dell’infortunato Ronaldo. L’esperienza questa volta dura più delle cinque partite disputate con il Torino ma l’esito è sempre lo stesso. Poche reti all’attivo (appena sei) e numerose prestazioni negative portano il club meneghino alla decisione di cedere Sukur alla fine della stagione. Il ‘Toro del Bosforo’ questa volta non si arrende e riprova sempre in Italia con la maglia del Parma, ma purtroppo per lui anche questa esperienza si chiude negativamente. Ci prova in Inghilterra con la maglia del Blackburn, che lo tiene in rosa soltanto sei mesi. Nel luglio del 2003 fa ritorno per la terza volta al Galatasaray e, ancora una volta, il ritorno è trionfale: Sukur porta in bacheca altri due campionati, ai quali fanno da contorno i record di gol con la Nazionale e nella SuperLig. Terminata la sua vita da calciatore, il 44enne nativo di Sakarya si è dato alla politica.

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