Fair Play Finanziario in Serie A dal 2018/2019: rivoluzione per tutti i club

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

fair play finanziarioIl famigerato Fair Play Finanziario raggiungerà anche la Serie A dalla stagione calcistica 2018/2019, per la preoccupazione di diversi club, anche tra le Grandi, che saranno costretti a far quadrare il bilancio annuale, pena fortissime sanzioni che potrebbero arrivare a escludere alcuni club dalla massima serie.

La Figc ha introdotto da novembre 2015 una novità sostanziale per ottenere la Licenza Nazionale per iscriversi al campionato, che consiste nell’obbligo del pareggio di bilancio, in modo da non ripetere gli attualissimi casi di fallimento a causa di pesanti debiti regressi da squadre di Seria A e B, una fra tutte il Parma, che ha praticamente falsato lo scorso campionato.
Per saperne di più il sito della Federazione Calcio Italiana mette a disposizione un dossier dettagliato a cui possono far riferimento tutti gli appassionati di economia e diritto societario (per maggiori approfondimenti sul Fair Play Finanziario cliccate qui).

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Le società dovranno quindi garantire, per rispettare il Fair Play Finanziario, il pareggio tra le entrate e le uscite sostenute dalla società sportiva o dal gruppo sportivo di cui fa parte, in pratica occorre fare la differenza tra i ricavi rilevanti e i costi rilevanti. Per i ricavi occorre sommare tutte le entrate provenienti dalle attività sportiva, finanziarie e di mercato della società, e quindi i proventi relativi a gare, diritti televisivi, sponsorizzazioni, pubblicità, merchandising, e vendita dei calciatori.

fair play finanziarioPer quanto riguarda i costi, che non devono quindi superare i ricavi, occorre contare le spese amministrative, i costi del personale, i trasporti, la manutenzione degli stadi e dei centri di allenamento, e gli stipendi dei dirigenti, dello staff tecnico e dei giocatori (che come ben si sa sono molto cospicui), e naturalmente le spese relative al mercato calciatori.

La faccenda non riguarderà però il bilancio relativo alla data di iscrizione al campionato 2018/2019, bensì riguarderà il triennio precedente che va dal 2016 al 2019, in modo che la Federazione abbia ben chiara la situazione di ogni società che chiede l’iscrizione. Questo comporta diversi problemi, specialmente per le società più blasonate che hanno fatto spese folli negli ultimi anni, come può essere l’Inter di Thohir, che naviga purtroppo in una situazione finanziaria non ottimale viste le promesse di pagamento, i famosi pagherò messi in campo dal direttore sportivo Ausilio e che scadranno a fine stagione. In pratica se la società nerazzurra non dovesse raggiungere la qualificazione in Champions League dovrà sfoltire gran parte della rosa attuale per poter rientrare dei 50 milioni necessari per il pareggio e che verrebbero elargiti dalle emittenti televisive che trasmetteranno l’evento.

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Guai anche per la Sampdoria di Ferrero, vulcanico presidente ma anche spendaccione, che ha accumulato notevoli debiti che sta cercando di sanare vendendo i pezzi più pregiati che aveva la squadra, come Eder che è recentemente approdato all’Inter,  e Zukanović che è approdato alla Roma di Spalletti. Preoccupazioni quindi per diverse società che rischierebbero l’esclusione dalla massima serie non per demeriti sportivi bensì economici, cosa su cui ormai non si scherza più.

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