Federico Giraudo: giovane cuore granata

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Federico Giraudo, giovane cuore granata – La partenza di Matteo Darmian non è andata giù a Giampiero Ventura e neanche a tutto il popolo della storica curva Maratona. Se il vuoto tattico generato dalla cessione del nuovo terzino dello United è stato in parte colmato con gli arrivi di Avelar e Zappacosta, e con l’utilizzo del sempre affidabile Molinaro,  quello affettivo – soprattutto dopo il gol decisivo nel derby contro la Juve – tarda ad essere riempito.
Una soluzione a questa lacuna, oltre ad essere una buona alternativa tecnica per il futuro, magari sarà rappresentata dal giovane terzino sinistro del Torino Primavera e dell’U18 azzurra, Federico Giraudo.

Nato a Cuneo l’11 agosto del 1998, Federico Giraudo sembra già avere, nonostante i 17 anni compiuti da poco, le stigmate del trascinatore. Incarnazione del torinista modello, entra nella scuola calcio del club da giovanissimo, svolgendo tutta la trafila nelle squadre ufficiali, sino alle porte del professionismo. Folta chioma e mancino puro, Federico è il dominatore assoluto della fascia sinistra: sia Moreno Longo nella Primavera granata, sia Roberto Baronio nella selezione azzurra U18 lo adoperano indifferentemente sull’out mancino come quinto di centrocampo nel 3-5-2 o nel 4-4-2, come quarto della difesa. Nonostante i 182 centimetri di altezza e leve non certo da fluidificante tradizionale, è dotato di grandissima velocità e progressione che gli permettono di spingere in fase di possesso e di recuperare in fase di copertura.
Bravo di testa, affidabile in fase di ripiegamento e sempre attento nelle diagonali: grazie ad un ottimo senso della posizione, in caso di emergenza, può essere tranquillamente dirottato al centro della difesa; apprezzabile anche sulla fascia destra del campo, dalla quale può rientrare sul sinistro e tentare la conclusione a rete, cercando di sfruttare le sue doti balistiche. Elevazione considerevole, utile sia in fase difensiva, allontanando cross pericolosi, sia in fase offensiva, fornendo un’alternativa in più sugli schemi da palla inattiva. Manca ancora la gioia del primo gol in competizioni ufficiali, anche se per un terzino basso, gli obiettivi devono essere altri.

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Tanti i fronti che vedono come protagonista Federico Giraudo: l’impegno più importante di quest’anno si chiama Viareggio Cup, da sempre trampolino di lancio per futuri campioni, che partirà il prossimo 14 Marzo, e vedrà il Torino impegnato nel girone eliminatorio contro Livorno, Rappresentativa di serie D e i danesi dell’ Helsingor. Dopo un avvio balbettante in campionato le cose si stanno aggiustando per Giraudo e compagni: la Juventus sembra inarrestabile con i suoi 7 punti in più rispetto alla Virtus Entella seconda; la truppa di Longo però, in virtù delle ultime tre vittorie consecutive, si trova a 35 punti, solo 4 in meno rispetto ai liguri. La Coppa Italia invece, è sfuggita di mano troppo presto a causa della sconfitta, negli ottavi di finale, contro il Genoa.

Vice capitano nei granata, record man di presenze nell’U17 e capitano nell’U18, Giraudo ha un’inclinazione naturale alla leadership, favorita da quel suo essere sempre equilibrato e riflessivo sia in campo, ma anche e soprattutto fuori dal contesto di gioco. La capacità nel soffrire, la grinta e la corsa sono le sue caratteristiche principali. Insomma, l’identikit del perfetto “vecchio cuore granata”.

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