Fermare Higuain? Allegri lo ingabbia!

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

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Higuain è il pericolo numero uno, un giocatore in stato di grazia che vede e che sente la porta. Una calamita sensibile al cuoio. Higuain è il gol sono promessi sposi, da sempre, dai tempi del Real, poi certo segnare con Ronaldo a fianco è diverso.
In Italia Gonzalo ha trovato la sua consacrazione, a Madrid hanno scartato lui per Benzema, il Napoli ha scelto lui per il dopo Cavani: i migliori 40 milioni meglio investiti da De Laurentiis.
Due stagioni buone, ma non eccelse, poi l’esplosione: un gol a partita, una media paurosa, assist e votoni come se piovesse. Ora il Pipita è una delle prime punte migliori in circolazione, inoltre il fatto di giocare nel campionato più tattico, contro le difese meglio impostate e più rognose, rende il primato di Higuain un qualcosa di superlativo.
24 gol in 24 partite, numeri impressionanti che in Serie A non si vedevano da anni, l’unico ad arrivare tanto in alto era stato Di Natale con 29 centri, Higuain ha tempo e modo per frantumare tutti i primati.
Battere record su record a cosa può servire se non si porta a casa la cosa più importante di tutte? I traguardi personali hanno rilevanza, ma conquistare il titolo sarebbe un qualcosa di inquantificabile. Uno scudetto dal peso specifico impensabile, Higuain è gia un Dio a Napoli, se poi dovesse essere Tricolore, diventerebbe una sorta di divinità. Napoli è passione, è cuore e calcio, Napoli è emozione, Higuain è la miccia che può innescare un’esplosione di entusiasmo inimmaginabile.
Di fronte però c’è la Juve dei quattro scudetti di fila, la Juve della joya Dybala, della difesa Nazionale, del pilastro, bandiera e capitano, Buffon. Una Juve rinnovata, ma forte, fortissima, in maniera diversa ma sempre dura da battere. L’inizio di stagione è stato da incubo: i punti persi col Chievo, col Frosinone, poi il disastro al Mapei Stadium; la banda di Allegri sembrava fuori da qualsiasi gioco scudetto poi è arrivata la svolta e una sfilza di vittorie impensabili.

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Higuain: la gabbia studiata da Max

Juventus e Napoli è una e cento sfide. E’ il tango argentino delle punte, lo scontro fra portieri, ma è anche Allegri contro Sarri. Sarà proprio il Conte Max a dover trovare l’antidoto per arrestare la verve realizzativa del bomber azzurro, le voci parlano di una vera e propria gabbia che servirà a limitare i rifornimenti a Higuain.
Ma come? Ovviamente Barzagli e Bonucci riserveranno una cura particolare al puntero, non una marcatura a uomo ma quasi, poi sarà fondamentale la fase di copertura di Marchisio e il lavoro sporco di Morata. Alvaro sarà il terminale offensivo, ma anche il primo che dovrà pressare la difesa del Napoli.
L’infortunio di Chiellini ha stravolto tutti gli schemi, da una difesa a tre si passerà molto probabilmente a una linea a quattro. Forse la soluzione migliore per contrastare il tridente degli avversari, in questo senso l’indisponibilità di Chiellini potrebbe giovare agli schemi bianconeri.
Si profila una sfida a specchio per le due squadre: uno speculare 4-3-3 da entrambi le parti. La differenza sarà a centrocampo, i due terzetti determineranno gli equilibri del match. Sturaro, Marchisio, Pogba vs Hamsik, Allan Jorginho, chi avrà la meglio? Pogba è l’ago della bilancia, dovrà sacrificarsi e correre quanto Hamsik, il Polpo ha qualità enormi, ma spesso pecca di quantità: in una sfida come questa servirà il fioretto ma non solo.
E’ tutto pronto, ancora due giorni di attesa e poi lo Stadium aprirà alla sfida scudetto più accesa degli ultimi anni. La gabbia di Allegri, la joya di Dybala, il killer istinct di Higuain, la cresta del Polpo, il taglio mohicano di Marek: Juve-Napoli è tutto questo e molto altro.

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