Ferrero patteggia 22 mesi per il crac Livingston

Pubblicato il autore: Alessandro Cipolla Segui

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Da qualche al Viperetta non viene più di tanto da ridere. Come se non bastassero le tante nubi che addensano il cielo della Sampdoria il suo Presidente Massimo Ferrero patteggia una condanna a 22 mesi di reclusione per il crac Livingston. La Livingston Energy Flight era una compagnia aerea italiana che operava sia servizi di voli di linea e charter soprattutto presso località caraibiche dalla sua base di Malpensa. Nel 2009, con i conti della società già preoccupanti, la FG Holding di Massimo Ferrero acquista la compagnia. Nel 2010 però l’Enac sospende la licenza di volo alla compagnia che aveva dichiarato l’impossibilità di poter effettuare voli. Di conseguenza il Tribunale di Busto Arsizio dichiarò lo stato di insolvenza aprendo così l’amministrazione controllata. Ma di pari passo iniziò anche il processo che vide nel giugno 2014 la condanna in primo grado, con  Massimo Ferrero patteggia 22 mesi per bancarotta fraudolenta, con la sua società la FG Holding rea di aver distratto dalle casse della Livingston una cifra che si aggira sulla quarantina di milioni di Euro.

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Ora arriva la condanna definitiva sempre a 22 mesi di carcere, pena sospesa anche se il presidente della Samp non ha potuto usufruire della condizionale in quanto già condannato per un reato comemsso in gioventù. Comunque per lui non si apriranno le porte del carcere ma molto più probabilmente ci sarà l’affidamento ai servizi sociali. Scongiurata anche la possibilità di decadimento alla guida dei blucerchiati visto che il Tribunale non ha disposto l’interdizione a continuare le sue attività lavorative.
«Si è conclusa oggi la vicenda del patteggiamento relativa al caso Livigston, che risale al 2009 –commenta Luca Ponti, uno dei legali di Ferrero – La richiesta di patteggiamento, così come auspicato da noi legali, è stata favorevolmente accolta dal tribunale, che ha ritenuto prevalenti le attenuanti generiche a dimostrazione del fatto che Massimo Ferrero ha avuto un ruolo assolutamente marginale nell’operazione Livigston, tant’è che risulta a suo carico la pena minore fra tutti i patteggiamenti e l’unico, appunto, con le attenuanti generiche prevalenti. Anche le conseguenze civili sono state definite con reciproca soddisfazione con l’autorizzazione del Ministero». L’eclettico presidente inoltre è stato condannato anche ad un risarcimento al Ministero di circa 850.000 Euro, oltre ad aver già iniziato a risarcire in parte i creditori versando alcuni milioni.

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Una vicenda questa che rinforza tutti i dubbi circa il Viperetta. Un personaggio così in Inghilterra mai sarebbe potuto diventare presidente neanche di una squadra di terza serie, figuriamoci di una di Premier. Da noi invece fu accolto con simpatia, indubbiamente il personaggio Ferrero serve ad un calcio italiano dove nei salotti televisivi si parla più di gossip e di leggerezze che di tattica e del campo, come se  il contorno fosse diventato più importante e interessante dellaportata principale. Anche in casa Samp la situazione non è delle migliori. Oltre gli esborsi di Garrone i conti della società non convincono, con quasi tutti i migliori giocatori della rosa che nelle ultimi sessioni di mercato sono stati ceduti. Gabbiadini, Okaka, Duncan, Eder, Zukanovic e Obiang hanno lasciato Bogliasco con discreti soldini entrate nelle casse. In più dai diritti televisivi la Samp riceve una discreta somma, aggiungendo poi che non sono stati investimenti folli di mercato ci si viene da domandarsi come faccia la società a poter avere problemi economici. Di offerte per rilevare il club ne sono state presentate, anche da personaggi come Volpi di sicura affidabilità economica, ma Ferrero ha sempre sparato alto allontanando così possibili acquirenti.

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