FIFA: domani il successore di Blatter. Un italo-svizzero o il primo arabo-musulmano?

Pubblicato il autore: Angelo Gambella Segui

Domani a Zurigo si terrà il congresso che dovrà eleggere il nuovo presidente della FIFA. Il successore di Blatter sarà scelto dai 207 delegati su una rosa di cinque candidati.

I candidati

Favoriti su tutti l’avvocato italo-svizzero Gianni Infantino e lo sceicco del Bahrain Salman Al Khalifa, ma nessuno dei due dovrebbe aver la meglio in prima battuta e sarà necessario il ballottaggio.
Dalla parte di Infantino, segretario generale dell’UEFA, ci sarebbe la Federazione europea ma non tutti dovrebbero appoggiarlo sin dall’inizio. L’avvocato potrebbe contare su 10 voti dal Sudamerica e su una parte dei delegati del Nord e Centro America. Dalla parte dello sceicco ci sarebbero, invece, oltre ai paesi del Golfo, la maggior parte dell’Asia e dell’Africa e, a conti fatti e dando credito alle voci di corridoio, pare essere decisamente in vantaggio.
Gli altri candidati sono Tokio Sexvale, sudafricano già amico di Nelson Mandela, Jerome Champagne e il Principe giordano, Ali Bin-Hussein, che sembra essere l’alternativa araba allo sceicco, ma due candidati dal Medio Oriente sono troppi.

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(In foto: lo sceicco Al Khalifa durante una conferenza dell’AFC)

Se lo sceicco Salman Ebrahim Al-Khalifa, 50enne presidente dell’AFC (Asian Football Confederation) fosse eletto sarebbe il primo musulmano alla guida del calcio mondiale, in un momento di forti frizioni tra Occidente ed Oriente. La dinastia Al Khalifa è la famiglia reale del Bahrain. Gli Al Khalifa professano l’islam sunnita e appartengono alla tribù Anizah che migrò dal Kuwait nell’attuale Bahrain. Lo sceicco Salman è l’ex presidente della federazione del paese del Golfo persico.

gianninfantino(In foto: Gianni Infantino, 46 anni candidato alla presidenza FIFA)

Intanto Infantino dichiara alla stampa: “Se sarò eletto alla presidenza della Fifa, penso di essere l’uomo giusto per sviluppare le riforme necessarie alla Federazione stessa. Sono ottimista soprattutto perché in questi ultimi quattro mesi ho effettuato un tour tra le varie Federazioni nel mondo, che mi ha portato ad incontrare 115 dirigenti in 70 Paesi e mi ha consentito di vedere che cosa fanno e come lavorano. La Fifa ha ora bisogno di riforme importanti, ma poi queste riforme andranno implementate e non lasciate sulla scrivania“.

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Le regole

Il sito FIFA.com trasmetterà il congresso e la votazione in diretta streaming a partire dalle ore 8,00. Prima del voto ciascuno dei 5 candidati avrà 15 minuti di tempo per presentare la propria candidatura. I delegati sono 54 per l’Africa, 53 per l’Europa, 46 per l’Asia, 35 per l’America Centro-Nord, 11 per l’Oceania e 10 per il Sudamerica (vanno però esclusi due paesi sospesi). Al primo turno affinché l’elezione sia valida il primo classificato deve ottenere il voto di almeno i 2/3 dei delegati rappresentanti gli stati ammessi alla federazione. Dal secondo voto in poi basta la maggioranza semplice (il 50% dei votanti). E’ molto probabile che si giungerà ad un ballottaggio a due fra Al Khalifa e Infantino, ma si sa che alla FIFA nulla è scontato.

I delegati decideranno anche se approvare o meno una serie di provvedimenti considerati indispensabili per la riforma della Federazione. Non saranno presenti al congresso gli illustri “squalificati” Blatter e Platini, con quest’ultimo che confida nella vittoria finale di Gianni Infantino, il suo ex braccio destro all’UEFA.
Dunque, l’era Blatter si è decisamente conclusa ed è finalmente la volta di un volto nuovo. Sarà un italo-svizzero o il primo arabo-musulmano? A domani per conoscere il nome dell’eletto.

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