Finisce l’era Blatter, domani la FIFA elegge il successore

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

joseph blatter fifaDopo 18 anni, la Fifa avrà un presidente diverso da Joseph Blatter. Domani si chiude ufficialmente l’era del quasi 80enne dirigente svizzero, salito al potere nel 1998 al posto di Joao Havelange e da allora padrone indiscusso della Federazione internazionale.

Nel maggio dello scorso anno Blatter aveva ricevuto l’incarico per il quinto mandato di fila ma il terremoto scatenato dall’indagine dell’Fbi, con l’arresto di diversi pezzi grossi della Fifa a ridosso del voto, ha fatto si’ che egli rassegnasse le dimissioni appena pochi giorni dopo. E allora nuove elezioni, durante un Congresso straordinario che sceglierà dunque il nono presidente in 112 anni di storia della Fifa.

A votare saranno 207 delle 209 Federazioni iscritte (non ci saranno Kuwait e Indonesia perchè sospese) con scrutinio segreto. Al primo turno servono i due terzi dei voti, poi servirà il 50% dei voti più uno, con i candidati che via via riceveranno meno preferenze esclusi dalla contesa.

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I voti sono così distribuiti : 54 per l’Africa, 53 per l’Europa, 46 per l’Asia, 35 per l’America Centro-Nord, 11 per l’Oceania e 10 per il Sudamerica. Cinque i candidati: lo sceicco Salman del Bahrain, attuale presidente della Confederazione asiatica; Gianni Infantino, segretario generale della Uefa; il principe Alì di Giordania, già battuto da Blatter nelle elezioni di maggio; l’ex vicesegretario generale della Fifa Jerome Champagne, e Tokyo Sexwale, imprenditore e politico sudafricano ed ex attivista contro l’apartheid.

Doveva esserci anche Michel Platini, per il quale si profilava una vittoria schiacciante fino alla sospensione di 90 giorni – poi trasformata in squalifica di 8 anni e ieri ridotta a 6 – per la storia dei due milioni di franchi svizzeri ricevuti da Blatter nel 2011 ma per una consulenza per la Fifa fra il 1998 e il 2002.

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La squalifica di ‘Le Roi’ ha mischiato le carte, con lo sceicco Salman e Infantino entrati nella bagarre proprio alla luce dei guai di Platini, con entrambi che si sarebbero fatti da parte qualora l’ex giocatore francese fosse riuscito a rimettere le cose a posto. Cosi’ non è stato e adesso sono proprio loro due i grandi favoriti. Salman, dopo l’intesa che ha fatto infuriare il principe Alì fra le Confederazioni di Asia e Africa, conta sulla carta 100 voti e potrebbe raccogliere anche qualche preferenza fra le Federazioni dei Caraibi e del Sudamerica, ufficialmente schierate con Infantino, che ha dalla sua ovviamente anche la Uefa.

Ma si annunciano defezioni su tutti i fronti ed ecco allora che i voti che al primo turno andranno al principe giordano e a Champagne potrebbero poi fare la differenza. Il Congresso di Zurigo sarà anche chiamato a dare il via libera al pacchetto di riforme approvato a dicembre dell’Esecutivo, fra cui il limite di tre mandati da quattro anni per il presidente della Fifa, così come di tutti i membri del Consiglio, che andrà a sostituire l’Esecutivo e sarà responsabile della direzione strategica dell’organismo.

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