Genoa-Lazio, Pioli: “I tifosi non ci seguono? La colpa è nostra”

Pubblicato il autore: Linda Borgioni Segui

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Alla vigilia di Genoa-Lazio, Stefano Pioli si presenta in conferenza stampa per parlare del match. Quella del Ferraris contro il Grifone è da sempre una sfida delicata per i biancocelesti e quest’anno, probabilmente, lo sarà ancora di più visto che la Lazio viene dalla cocente sconfitta contro il Napoli che l’ha relegata nel limbo di metà classifica. Fare punti contro la squadra di Gasperini, quindi, sarebbe di vitale importanza per gli uomini di Pioli, che hanno bisogno di rialzare la testa. E a proposito di questo, al tecnico biancoeleste viene subito chiesto quale sia lo stato d’animo suo e della squadra: “Quello che mi aspetto è una grande reazione, non siamo riusciti a fermare la capolista e a fare i risultati. La prestazione non è stata così insufficiente come è stata descritta, ma abbiamo perso. Ci aspetta un ambiente carico, affrontiamo una squadra difficile. Non fa bene a nessuno, a noi e al nostro ambiente. Non mi chiedete se era giusto quello che ha fatto l’arbitro, ho la mia opinione, bisogna fare in modo di far tornare i tifosi. Invece stiamo facendo il contrario e si sta facendo di tutto per allontanare i tifosi”, ammonisce Pioli.

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Ma come si fa a far ripartire la Lazio? “Siamo indietro rispetto a quello che vogliamo e che dovevamo fare. Guardare troppo indietro non ci serve, stiamo pagando caro il calo di novembre e dicembre. Nelle ultime 11 abbiamo perso due partite contro le più forti d’Italia. Con le altre ce la siamo giocata. Dobbiamo fare bene da qui alla fine, a partire da domani”, dice Pioli, che poi trova la ricetta per ripartire: “Giocare con grande agonismo, giocare pallone su pallone, dobbiamo essere attenti e più veloci rispetto all’ultima partita”. Tornando alla questione tifosi e al progressivo ma inesorabile allontanamento dallo stadio, c’è qualcosa che la società può fare in tal senso? “Quando ho detto così dico che noi siamo i primi a non aver ricreato entusiasmo e passione che il nostro popolo merita. Poi ci sono state le barriere, le squalifiche che condizionano. Il calcio è uno spettacolo, è meglio farlo con i tifosi. I responsabili siamo anche noi”.

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Rispetto all’anno scorso, quali sono state le difficoltà riscontrate in questa stagione? “Le difficoltà iniziali, non mi aspettavo un’estate del genere. Ci conoscevamo, sapevamo gli obiettivi, non mi aspettavo di presentarci alla prima di campionato senza aver mai vinto. Troppi infortuni poi, non possono essere messi da parte. Ci eravamo ripresi, purtroppo è arrivato novembre. Ma stiamo tirando le somme troppo presto, il campionato non è finito. L’Europa è difficile, ma fino a quando non ci sarà la certezza matematica dobbiamo credere al nostro obiettivo”. Andando agli uomini, Klose non sta convincendo. Secondo Pioli, si può far giocare più avanti, in zona gol? “Non dobbiamo fare confusione, ho detto che quando giochiamo con due attaccanti lui è quello che torna più dietro. Ma da solo ha giocato come terminale offensivo, ha cercato di sfruttare le occasioni con il Napoli che non sono state tanti”.

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L’argomento più caldo, però, è quello legato ai tifosi. Cosa si sente di dire a loro Pioli per come si è sviluppata questa stagione? “Stiamo facendo valutazioni di una stagione non ancora conclusa. Alla fine non mi tirerò indietro nel fare delle valutazioni. Se poi dovessimo vincere qualcosa cosa si direbbe?”. Un problema della Lazio in questa stagione è che spesso non tira una volta in porta: “Qualche difficoltà l’abbiamo avuta, anche se ultimamente abbiamo segnato due gol a partita. Siamo mancati in velocità, se diamo la possibilità agli avversari di riposizionarsi allora andiamo in difficoltà. Dobbiamo attaccare di più la profondità”, conclude Pioli.

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